Il 15 settembre 2026 ricorre il 33° anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisi. A ricordare il sacerdote che ha dedicato la sua vita ai bambini, alle famiglie e alle persone più fragili di Brancaccio è il Centro di Accoglienza Padre Nostro, da lui fondato, con un programma di iniziative che attraverserà il mese di settembre.
Le manifestazioni hanno ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali anche straniere, della Presidenza della Regione Siciliana, della Città Metropolitana di Palermo e del Comune di Palermo. Tra i patrocinatori figurano inoltre l’I.C.S. “Padre Pino Puglisi”, la Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, l’Associazione Nazionale Case della Memoria – Personaggi Illustri, i Luoghi, la Storia, la Fondazione “Giovanni Paolo II”, il Circolo ACLI “Padre Pino Puglisi” APS e la Fondazione EOS.
Per Maurizio Artale, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, il 33° anniversario non rappresenta soltanto una ricorrenza legata a una data dolorosa. È soprattutto un momento per guardare all’opera lasciata da Padre Puglisi e capire come continuarla nel presente.
«Anche quest’anno – ci spiega – il Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato dal Beato Giuseppe Puglisi, ricorderà il suo martirio, ma soprattutto non per guardarci indietro e pensare semplicemente a quel momento drammatico di morte, ma perché ogni anno aggiungiamo una riflessione particolare alla vita di Padre Puglisi, ma soprattutto alla sua opera».
33° anniversario del martirio di Padre Puglisi: il riconoscimento delle istituzioni
Artale parla quindi del riconoscimento ricevuto anche quest’anno dal Presidente della Repubblica e dei numerosi patrocini che accompagnano le iniziative. Per il presidente del Centro, la medaglia di rappresentanza e il sostegno delle istituzioni raccontano un percorso costruito negli anni.
«Come ogni anno-spiega Artale- abbiamo ricevuto la medaglia di rappresentanza da parte del Presidente della Repubblica, l’onorevole Sergio Mattarella, e poi i vari patrocini istituzionali. Questi fanno capire che il Centro di Accoglienza Padre Nostro negli anni ha consolidato un riconoscimento da parte delle più alte istituzioni dello Stato italiano. Questa è una cosa molto importante».
Ma Artale allarga lo sguardo oltre le istituzioni. Nel suo racconto, infatti, il valore delle manifestazioni è legato anche alla rete di realtà che durante l’anno resta accanto al Centro e ne sostiene le attività:
«Non è semplicemente coreografia. I patrocini che di solito vengono dati non arrivano soltanto da Regione, Città Metropolitana e Comune, ma dalle scuole, dalle fondazioni, dai circoli e da tutte quelle associazioni e fondazioni che in qualche modo durante l’anno sono accanto al Centro e lo sostengono nelle varie attività».
È una rete che, secondo Artale, permette di mantenere viva la memoria di Padre Puglisi non soltanto nei giorni delle celebrazioni, ma attraverso un lavoro quotidiano.
Padre Puglisi, 33 anni dopo il martirio continua l’impegno del Centro
Il tempo trascorso non ha cambiato, nelle parole di Artale, la volontà di proseguire sulla strada indicata dal sacerdote:
«Facciamo sempre qualcosa che serve a mantenere viva la memoria. Siamo arrivati a 33 anni dal suo martirio e non è mutata in niente la voglia di continuarne l’opera di questo piccolo prete ma grande uomo che, grazie al suo sì, ha fatto capire che le cose si possono fare».
Artale richiama così anche il principio che ha accompagnato l’esperienza di Padre Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”. Una frase che, per il presidente del Centro, non appartiene soltanto al passato, ma continua a tradursi in gesti concreti:
«Ogni anno, non soltanto nel giorno e nei giorni delle manifestazioni. Il Centro ricorda Padre Puglisi tutto l’anno, in tutti i giorni. Ogni volta che accoglie un bambino o un’anziana, una donna vittima di abusi e maltrattamenti, ogni volta che accoglie quegli adulti che non sanno effettivamente cosa fare della loro vita quando li incontriamo in carcere».
I bambini al centro: l’asilo nido di Brancaccio
Nel suo intervento Artale si sofferma poi sui bambini, riportando l’attenzione su una delle esigenze che considera ancora aperte nel quartiere.
«I bambini purtroppo ancora oggi non sono attenzionati. Voi pensate che ancora oggi, dopo 33 anni, l’asilo nido ancora non è stato costruito».
Subito dopo, però, Artale indica una prospettiva che considera positiva e che riguarda proprio il futuro dei più piccoli:
«Ma la bella notizia è che, a dicembre 2027, l’asilo sarà consegnato alla comunità di Brancaccio».
Il riferimento è all’asilo nido, la cui realizzazione rappresenta, nelle parole del presidente del Centro, un intervento atteso da anni e destinato a offrire un nuovo servizio alle famiglie del quartiere. Per Artale, l’attenzione ai bambini resta una delle eredità più concrete lasciate da Padre Puglisi. È a loro che il sacerdote cercava di dare una strada, un punto di riferimento e nuove possibilità:
«Lui puntava semplicemente a dare una via, un indirizzo a questi bambini che lui ha conosciuto nelle loro fragilità e che noi continuiamo a servire».
Piazza Padre Pino Puglisi, il 28 settembre iniziano i lavori
Tra le novità indicate da Artale c’è anche l’intervento sulla piazzetta di Padre Pino Puglisi, luogo del suo martirio:
«Giorno 28 inizieranno i lavori di ristrutturazione della piazzetta di Padre Pino Puglisi, luogo del suo martirio, che purtroppo viene sempre vandalizzata. Viviamo nella speranza che la piazzetta, una volta ultimata, verrà apprezzata ancora di più».
L’annuncio riguarda uno dei luoghi più simbolici della memoria di Padre Puglisi. La piazzetta, secondo quanto riferisce Artale, sarà interessata da lavori di ristrutturazione dopo i ripetuti atti vandalici. Il progetto, però, non si ferma alla piazzetta. Artale aggiunge che occorre completare anche l’area dell’Agorà, della piazza di Brancaccio: «Ci rimane di completare l’opera con l’Agorà, la piazza di Brancaccio. Sono ripartiti i lavori, speriamo che entro il 2030 l’opera sarà finita».
Sono parole che spostano ancora una volta il centro del discorso dalla memoria al futuro. Per Artale, ricordare Padre Puglisi significa anche continuare a trasformare il territorio nel quale il sacerdote ha vissuto e operato, restituendo alla comunità spazi e servizi.
Il fiore sulla tomba di Padre Puglisi
Nel programma del 33° anniversario c’è infine un gesto che racchiude il significato stesso della memoria: “Un fiore per 3P”, in programma il 24 settembre nella Cattedrale di Palermo.
Artale lega questo momento proprio ai bambini e al rapporto che Padre Puglisi aveva costruito con loro:
«È importante che anche quest’anno chiudiamo le manifestazioni portando un fiore nella tomba di Puglisi con tutti i bambini. Allora quel fiore nella tomba di Puglisi sia un pensiero di tutti noi».
Un gesto semplice, ma che per Artale diventa il modo per unire le generazioni e ricordare che l’eredità di Padre Puglisi non è soltanto una pagina della storia di Palermo, ma un impegno che continua.
Il 33° anniversario del martirio di Padre Puglisi si presenta così non soltanto come un momento per ricordare, ma come un’occasione per guardare a ciò che ancora si può costruire. Le parole di Artale raccontano un Centro che continua a lavorare ogni giorno nel solco tracciato dal sacerdote e un quartiere nel quale restano aperte sfide importanti. L’asilo nido atteso dalla comunità, la ristrutturazione della piazzetta del martirio e il completamento dell’Agorà e della piazza di Brancaccio rappresentano, nelle parole del presidente del Centro, alcuni dei passaggi attraverso i quali la memoria può diventare futuro. E resta quella frase di Artale, semplice e diretta, che sembra racchiudere il senso di tutto il percorso: «Le cose si possono fare».
Il programma del 33° anniversario del martirio di Padre Puglisi
Venerdì 4 settembre 2026, ore 19.30
Al Centro Polivalente Sportivo “Padre Pino Puglisi & Padre Massimiliano Kolbe”, in via San Ciro 23 H, Palermo, saranno proiettati il video sulla colonia Svizzera, lettera C, Comune di Palermo – Provincia di Palermo, e il video “Da Brancaccio alla Svizzera. Riviviamo il Campo Educativo In viaggio con Speranza – Estate 2026 – Tra giustizia e legalità”. Seguirà un momento conviviale con bambini, genitori ed educatori del Centro che hanno partecipato al campo presso il villaggio Kinderdorf Pestalozzi di Trogen. Concluderà don Sergio Ciresi con la preghiera comunitaria del Padre Nostro.
Da lunedì 7 a domenica 13 settembre 2026
Nella Parrocchia Gesù Liberatore di Canosa di Puglia sarà esposta la mostra fotografica sulla vita del Beato Giuseppe Puglisi, dalla nascita al martirio.
Martedì 8 settembre 2026, ore 10
In via San Ciro 15, Palermo, convocazione straordinaria del Consiglio della II Circoscrizione per commemorare il martirio del Beato Giuseppe Puglisi, a cura del presidente della II Circoscrizione del Comune di Palermo, Giuseppe Federico.
Sabato 12 settembre 2026, ore 10
Nell’Aula Didattica della Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, in piazzetta Beato Padre Pino Puglisi 5, si terrà “Dalla memoria all’impegno”, a cura dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – Personaggi Illustri, i Luoghi, la Storia.
Sabato 12 settembre, ore 10
Al Memalab Social Theatre – Auditorium dell’Istituto G. Caboto, in via Tivoli 37, Erice Casa Santa, spettacolo finale “Singlish Spring Show – Singing together”, nell’ambito del progetto “Singlish. Impara l’inglese cantando”.
Domenica 13 settembre 2026, ore 10
Alla Palestra Comunale Valentino Renda, in via XXVII Maggio 26, Palermo, tappa di Pickleball in memoria del Beato Giuseppe Puglisi.
Domenica 13 settembre, ore 18
Raduno nella Parrocchia Santa Maria della Pietà, in via Torremuzza 1, dove Padre Puglisi iniziò la sua vita cristiana con il sacramento del battesimo. Seguiranno il rinnovo delle promesse battesimali e il corteo verso piazza Kalsa.
Domenica 13 settembre, ore 18.30
Nel Santuario di Santa Teresa, in piazza Kalsa, celebrazione eucaristica. A seguire, “Padre Pino Puglisi, Anima Beata”, aria sacra composta ed eseguita dal Maestro Teresa Nicoletti.
Giovedì 17 settembre 2026, ore 21
Nella Parrocchia del Santissimo Salvatore, in corso dei Mille 751, Adorazione Eucaristica in memoria del Beato Giuseppe Puglisi, presieduta da don Salvo Schiera e a cura della comunità parrocchiale.
Giovedì 24 settembre 2026, ore 9.30
Nella Cattedrale di Palermo, in corso Vittorio Emanuele, “Un fiore per 3P”.
Dorotea Rizzo
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