Anirbas, quando aiutare gli altri diventa un gesto d’amore anche per sé

L’amore che doni torna indietro. Lo sanno bene i volontari dell’associazione che si occupa di garantire pasti caldi, acqua, vestiti e coperte ai clochard della città

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Anirbas è un’associazione nata a Palermo nel 2014 che si occupa dei senzatetto. La fondatrice è Sabrina Ciulla, una giovane donna di 44 anni, che da sempre ha caratterizzato la sua vita occupandosi degli altri. Con lei sua mamma Rosamaria Castagna, presidente dell’associazione, e il padre Sergio.

«La strada ti distruggeha spiegato Sabrina a l’altroparlante – . Il motivo che spinge queste persone a stare per strada è che hanno perso il lavoro e la stima delle loro famiglie. Mentre prima erano loro a pensare alla famiglia, non avendo più l’occupazione, viene meno anche la stima per se stessi, che si sentono una nullità e cadono nei vizi. Da qui poi crollano anche gli affetti dei propri cari e si finisce in strada». 

L’associazione opera a Palermo da ben dodici anni: «Abbiamo iniziato a occuparci dei clochard nel 2014 – ha raccontato la fondatrice – quando ancora in città esistevano poche associazioni che si occupavano di questo tipo di volontariato. C’era solo la Missione di Speranza e Carità di Biagio Conte. Il primo passo è stato quello di fare una sorta di mappatura delle zone periferiche e centrali della città, dove vivevano per strada queste persone bisognose. Così abbiamo cominciato a raccogliere il cibo col supporto di alcune attività, quali i panifici che volevano contribuire a donare il cibo. Via via abbiamo iniziato a cucinare per loro sino ad arrivare a preparare dei pasti completi che contengono sette tipi di alimenti».

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L’associazione Anirbas opera in tutta la città, dove si contano un centinaio di senzatetto attraverso la collaborazioni di diversi volontari. Il giorno che fanno la ronda è la domenica, alternandosi con le altre associazioni presenti sul territorio, ciascuna delle quali ha un giorno assegnato per la ronda. Sabrina e i volontari non consegnano loro solo cibo e acqua,  ma anche vestiario, sapone, coperte.

Ai volontari da qualche giorno si sono aggiunti anche alcuni alunni della scuola Majorana che hanno scelto la strada del volontariato a sostegno di Anirbas.

I clochard si adattano a vivere sotto i portici, dentro i vagoni abbandonati, sui gradini delle chiese del capoluogo siciliano, dal centro alle zone periferiche della città. Se ne contano tantissimi che vivono ancora per strada. Sono almeno un centinaio. Altri invece i “veterani” hanno trovato una sistemazione tra i dormitori e i poli, luoghi dove possono dormire, mangiare e fare attività.

Per info e contatti: WhatsApp: 393. 949 6300 o inviare una e-mail: associazioneanirbas@gmail.com