Antonini lascia Trapani: calcio e basket non giocheranno più in città. Le dichiarazioni

Il patron granata ha rivelato le sue intenzioni sul futuro delle due società.

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Valerio Antonini rompe con Trapani. In un lungo intervento sui social, il presidente di Sport Invest ha annunciato il disimpegno dalla città, il trasferimento dei titoli sportivi in un altro comune siciliano e una serie di iniziative legali nei confronti di Comune e Libero Consorzio, che accusa di aver condotto una “guerra politica” nei suoi confronti.

Dagli Stati Uniti, dove si trova per seguire un’operazione finanziaria del gruppo, Antonini ha inoltre reso noto di aver presentato denunce per estorsione alle Procure di Trapani e Palermo.

Antonini, lo scontro sullo Stadio Provinciale

Al centro della vicenda c’è la concessione dello Stadio Provinciale. Antonini ha ricordato di aver investito circa 3 milioni di euro per riqualificare l’impianto, confidando in una concessione decennale. Secondo la sua ricostruzione, il Libero Consorzio avrebbe successivamente raddoppiato il canone annuo e proposto nuove condizioni, tra cui il pagamento di utenze arretrate, l’utilizzo dello stadio limitato ai soli giorni di gara e una tariffa di mille euro per ogni giornata di utilizzo.

«Un ricatto inaccettabile, una vera e propria estorsione perpetrata tramite lettere scritte e minacce – ha dichiarato –. Mi sento umiliato come cittadino onorario di Trapani».

Il Trapani giocherà fuori città? Antonini annuncia la sua decisione

Antonini ha confermato di aver completato gli adempimenti necessari per l’iscrizione del Trapani Calcio al prossimo campionato di Serie D. Ha inoltre annunciato che la società è stata registrata in un altro comune siciliano e che la squadra non disputerà le proprie gare a Trapani.

Il patron si è detto convinto di ottenere la riammissione del Trapani Calcio in Serie C e della Trapani Shark in Serie A di basket, ma ha ribadito che, anche in caso di esito favorevole dei ricorsi, le squadre non torneranno a giocare in città.

«Comunico ufficialmente che se otterremo la riammissione nei massimi campionati, nessuna partita sarà mai più giocata a Trapani finché sarò in vita. Mi porterò i titoli con me».

Per un’eventuale cessione del Trapani Calcio, Antonini ha indicato un prezzo di 2 milioni di euro per il titolo di Serie D, destinato a salire a 4-4,5 milioni in caso di riammissione in Serie C.

Le iniziative legali

Il presidente di Sport Invest ha infine annunciato ulteriori azioni legali, tra cui esposti alla Corte dei Conti e una richiesta di risarcimento danni superiore al milione di euro per i mancati ricavi. Ha inoltre affermato che le iniziative riguarderanno anche eventuali responsabilità personali degli amministratori e dei firmatari degli atti contestati.

Nel finale del suo intervento ha rivolto un appello alla magistratura, sostenendo che «a Trapani esiste un sistema di corruzione complesso che ha messo le mani sui beni e sui soldi pubblici. Chiedo ai magistrati di intervenire, di smantellare questa piovra e di ripristinare la legge».

Roberta Mannino