Apprendi: «In Sicilia ormai sono 7147 le persone detenute, oltre 700 in sovrannumero»

Ci vuole un progetto per ridurre in maniera determinata il sovraffollamento che è  sicuramente una delle cause  del disagio e del nervosismo presente nelle carceri. Lo dice Pino Apprendi Garante per I diritti dei detenuti del Comune di Palermo

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Da Palermo a Enna, «il sovraffollamento nelle carceri è una delle cause di disagio e nervosismo tra i detenuti. Ci vuole un progetto». Lo dice Pino Apprendi Garante per I diritti dei detenuti del Comune di Palermo: «Non è  bastata la pioggia della notte a rinfrescare l’aria a Palermo,  men che meno alla Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo dove il sovraffollamento si è  stabilizzato al 20% rispetto alla regolare capienza, 1420 persone invece che 1176. Un Istituto nato male con problemi cronici per l’utilizzo dell’acqua che non viene erogata per tutte le 24 ore, non in contemporanea in tutte le sezioni e in tutti i piani – spiega Apprendi, che aggiunge: «Peraltro non si tratta di acqua potabile al rubinetto, tant’è che le persone detenute sono costrette a comprare l’acqua minerale. Un Istituto dove si gela d’inverno in assenza di impianto di riscaldamento, malgrado da anni siano stati stanziati 15 milioni per realizzarlo e si soffoca d’estate in assenza di ventilatori».

E prosegue: «L’ultima circolare del DAP  vieterebbe persino l’utilizzo di frigoriferi e ventilatori all’interno delle celle, che possono  utilizzarsi solo nei locali di socialità. Non è  ininfluente la carenza di organico della Polizia Penitenziaria che si aggrava in questo periodo con l’assenza per le ferie programmate. Naturalmente meno personale c’è e minori possibilità ci sono per le attività delle persone detenute, anche per ogni spostamento interno è   necessario un certo numero di personale. Sono tantissimi i casi di autolesionismo e i tentativi di suicidio, è  di 3 giorni fa la notizia di un suicidio presso il carcere di Termini Imerese.

Sarà un’estate ” calda “.

Da Enna i primi segnali, anche lì il sovraffollamento è  quasi il 30%, 214 detenuti invece di 167.

In Sicilia ormai sono 7147  le persone in carcere, oltre 700 persone in sovrannumero».