Dal mare e lo studio ai laboratori: Avengels in città strizza l’occhio a chi ne ha bisogno

L’associazione di volontariato si trova a Palermo e si è formata nel 2024 grazie alla volontà e alla sensibilità di tre donne: Alessia Correnti, Mimma Camarretta e Cetty Naccari

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Avengels
Nella foto: Mimma Camarretta, Alessia Correnti, Cetty Naccari
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Via i cellulari e spazio alla creatività e alle emozioni. Lo sanno bene i ragazzi che partecipano alle attività pomeridiane nelle sedi dell’associazione di volontariato Avengels. L’associazione si trova nel quartiere Zisa, a Palermo. Alcuni laboratori si svolgono presso Il Mandorlo, associazione di via Colonna Rotta 254, e altre attività invece presso la chiesa Madonna di Lourdes, in piazza Ingastone 2. A guidarla ci sono Alessia Correnti, Mimma Camarretta e Cetty Naccari (nella foto in copertina, ndr). «Il nostro è un quartiere dove non c’è nulla ed è un quartiere difficile. Riuscire a coinvolgere i ragazzi è già una grande conquista. Per loro organizziamo corsi creativi, corsi di formazione spirituale e doposcuola».

L’associazione si occupa della formazione di circa sessanta ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Tutto nasce da un gruppo parrocchiale nel 2012, quindi  nel 2024 le tre donne decidono di costituire l’associazione Avengels. Con loro ci sono dieci volontari: «c’è chi ci dà una mano nel sostegno scolastico, chi nei laboratori – spiegano -. Abbiamo anche dei genitori che ci aiutano nel fare la spesa o cucinano per i ragazzi in occasione dei vari eventi che organizziamo». In più le ragazze di Avengels, facendo rete con altre associazioni, si occupano di portare cibo anche ai senzatetto che si trovano in città.

Per quanto riguarda i laboratori creativi, i ragazzi vengono coinvolti in diverse attività:  dall’art attack al disegno. E ancora: dal creare col pongo e il das, alla realizzazione  di braccialetti e collanine. «Ciò per stimolare la fantasia e la manualità. Da noi i cellulari sono banditi», spiegano. Le attività si svolgono nel pomeriggio del lunedì, mercoledì, venerdì e sabato. Il sostegno scolastico è totalmente gratuito, mentre per partecipare alle attività dei vari laboratori si paga una piccola quota.

Le ragazze di Avengels organizzano anche eventi, gite e viaggi fuori dalla sede. Dall’aperitivo che unisce anziani e giovani agli “esperimenti” sociali. In quest’ultimo caso infatti si sono recate in strada insieme ai loro giovani dell’associazione con dei cartelloni con su scritto: “Abbracci gratis” o “se hai bisogno di un abbraccio, abbracciami”. Un azione che ha riscosso molto successo e i ragazzi sono tornati a casa più “ricchi”: «Lo abbiamo fatto in diverse zone della città: sia in piazza Ingastone, sia al teatro Massimo sia a Monreale. Sono delle attività che i ragazzi apprezzano. Loro pensano di dare ma in realtà tornano a casa avendo anche ricevuto».

E nell’estate che si è appena conclusa, le tre donne hanno portato venti ragazzi a turno al mare una volta a settimana. Si riunivano alla stazione Lolli per prendere il treno e raggiungere Isola delle Femmine. Anche in questo caso non sono mancate le emozioni. Una è stata quella legata ad una bimba nigeriana che non era mai stata al mare:

«Abbiamo avuto il piacere e l’emozione di portare una bambina nigeriana per la prima volta al mare. La bambina ha sette anni. La mamma all’inizio non la portava al mare e noi non capivamo il motivo. Così abbiamo parlato con lei e ci ha spiegato che non aveva il costume né il telo per il mare della bambina. Di conseguenza non c’era mai stata. Così ci siamo adoperati e le abbiamo comprato il necessario per portarcela al mare. La nostra missione è darsi».

L’associazione è sempre alla ricerca di volontari. Per candidarsi, contattare: avengels_aps@hotmail.com.

Serena Marotta  

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