Riorganizzare l’assistenza sanitaria territoriale, con particolare riferimento a Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali, rafforzando il lavoro di rete tra sanità e servizi sociali, per superare la frammentazione e garantire una presa in carico integrata dei cittadini. Con questi obiettivi, a Bagheria è stato istituito tavolo tecnico interistituzionale permanente per l’integrazione socio-sanitaria. La decisione è stata condivisa nell’ambito di una Conferenza dei Servizi tenutasi nei giorni scorsi e dedicata al tema “PNRR e DM/77: Attività in integrazione socio-sanitaria per il funzionamento dei servizi territoriali”.
“Al tavolo partecipano tutti i cinque comuni del distretto: Bagheria, Ficarazzi, Santa Flavia, Casteldaccia e Altavilla Milicia. L’idea è quella di monitorare e favorire le due strutture territoriali che sorgeranno in quest’area – spiega Emanuele Tornatore, assessore alle Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Bagheria – Una sarà la Casa di Comunità, finanziata col PNRR, e l’altra è la cosiddetta Casa della Salute. Tutti i nostri servizi sociali e sanitari saranno concentrati in queste due strutture”. L’immobile per la Casa di Comunità è già stato fornito dal Comune di Bagheria ed è in fase di ristrutturazione, la struttura per la Casa della Salute è invece un bene confiscato alla mafia che è stato acquistato dall’Asp di Palermo.
“La Casa della Comunità prenderà in carico tutte le persone che avranno le “dimissioni protette” per evitare le lunghe ospedalizzazioni, come avviene ad esempio con i pazienti che soffrono di patologie croniche – chiarisce ancora l’assessore Tornatore – In questo modo si interviene anche su quei soggetti che non possono stare a stare a casa, perché hanno bisogno di essere seguite ma non hanno una rete parentale di sostegno. Per un periodo, dunque, sarà possibile curarsi all’interno della Casa della Comunità. Invece la Casa della Salute è una struttura che mette insieme il PTE, la guardia medica, il poliambulatorio, i servizi amministrativi e che avrò dei posti letto temporanei”.
Tutto ciò è molto importante soprattutto perché in questo distretto non c’è un ospedale, infatti, la vicinanza con Palermo e Termini Imerese, in cui ci sono delle strutture sanitarie consolidate da tanti anni, non ha consentito a Bagheria di svilupparsi da questo punto di vista. “I servizi sociali si occupano della presa in carico delle persone fragili, quindi è chiaro che realizzare al meglio questi progetti sociosanitari è necessario lavorare in sinergia con l’Asp. Occorre, infatti, che le due realtà operino una “presa in carico comune” del soggetto ed evitare che ognuno faccia degli interventi, senza sapere cosa sta facendo l’altro ente”.
Inoltre, l’assessore Emanuele Tornatore ha annunciato che l’istituzione del Tavolo sarà inserita all’ordine del giorno della prossima Conferenza dei Comuni e ha coinvolto all’interno dello stesso anche le associazioni del terzo settore: “Ritengo sia necessario allargare il tavolo anche alle realtà sociali che si occupano di sociale e di sanità. Qui ne abbiamo diverse come l’Avis, al Thalassa o, per esempio, tutte le associazioni che dedicate alla lotta ai tumori, distrofia muscolare, malattie genetiche – sottolinea – Chiaramente dobbiamo creare una forte alleanza sul fronte della sanità, perché in questo territorio abbiamo un grosso problema di “povertà sanitaria”, nel senso che la gente non si cura per questioni culturali ed economiche. Alcune famiglie non si possono permettere di comprare determinati farmaci o effettuare alcune visite specialistiche, per cui è necessario intercettare queste situazioni, per poter intervenire”
Un grosso problema che dovrà affrontare l’Asp è quello di reperire il personale medico e infermieristico che dovrà gestire queste nuove strutture. Sul fronte sociale, invece, il Comune di Bagheria ha potenziato i propri servizi, infatti, sono già operativi 13 assistenti sociali. “Il progetto della Casa di Comunità dovrà essere terminato entro il 2026 perché è finanziata con i fondi del PNRR che ha questa scadenza – precisa, infine, l’assessore alle politiche sociali di Bagheria – Per la Casa del Sole non abbiamo tempi così stringenti, ma mi auguro che l’Asp riesca a trovare il personale sanitario a stretto giro, in modo tale da avviare queste nuove strutture nel più breve tempo possibile”.
Sonia Sabatino