Sei band, due notti, un club. Suoni dal Futuro torna a Palermo

Il 1 e il 2 ottobre I Candelai ospitano la partenza del tour autunnale. Poi Roma, Taranto, Napoli e le altre tappe, fino alla chiusura del 28 novembre a Bologna

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suoni dal futuro
I Candelai
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Il futuro della musica passa spesso dai piccoli club, tra il fumo, il sudore e la gavetta. Il progetto “Suoni dal Futuro” si prefigge proprio questo obiettivo, aiutare il futuro della musica, le giovani band e i giovani musicisti, a esprimersi, trovare una realtà in cui sfogarsi, sperimentare, uscire dagli schemi e disegnare il futuro della musica italiana.

Il progetto è triennale e nasce dall’incontro tra Manuel Agnelli, il collettivo di GERMI (Luogo di Contaminazione), lo spazio culturale che il leader degli Afterhours ha fondato a Milano, e la SIAE. Si muove su due binari. Da una parte il GERMI fa da laboratorio permanente di scouting e formazione, con cinque serate al mese per dieci mesi l’anno e circa cento band coinvolte. Dall’altra c’è il Live Tour, che ogni anno porta dodici progetti selezionati nei club di otto città italiane, per un totale di 96 concerti e 196 esibizioni divisi tra primavera e autunno. Si suonano solo brani originali e l’ingresso è sempre gratuito.

L’idea è nata sotto i palchi. Agnelli ha raccontato di esserci finito quasi per caso, portato ai concerti dalla figlia, e di aver trovato ragazzi tra i 15 e i 30 anni che suonano strumenti veri, cantano senza auto-tune e scrivono i propri pezzi. Dei palchi di provincia, da cui secondo lui la musica deve continuare a passare, dice che sono «luoghi in cui si può anche sbagliare». Suoni dal Futuro prosegue il lavoro di Carne Fresca, la rassegna nata nel 2024 proprio al GERMI, da cui è uscita anche una raccolta di brani pubblicata con l’etichetta indipendente Woodworm.

locandina suoni dal futuroIn Sicilia il tour ha un solo indirizzo, I Candelai, in via dei Candelai 65 a Palermo. Il club aveva già ospitato la sessione di primavera, quella che tra aprile e maggio ha portato in giro Dirty Noise, Dlemma, Grida, Kahlumet, Mars on Suicide e Wayloz. Adesso tocca a Palermo aprire il tour autunnale, con una doppia data e sei nuovi nomi. Il format prevede tre progetti a sera, che cambiano combinazione di città in città.

Giovedì 1 ottobre salgono sul palco Mass Demonstration, Vittoria Donda e The Whistling Heads. Questi ultimi erano già passati dal programma off del Festival dell’Economia di Trento nel 2025, con un art-rock dalle venature post-punk, asciutto e molto fisico. Venerdì 2 ottobre è la volta di Per Asperax, Limonka e Doobie Snack. Entrambe le serate cominciano alle 21 e l’ingresso è libero. Da Palermo i sei progetti si alterneranno poi sui palchi di Roma, Taranto, Napoli, Pesaro, Torino e Milano, fino alla chiusura del 28 novembre al TPO di Bologna.

Per Agnelli è anche una storia personale. La sua generazione, tra anni Ottanta e Novanta, si è costruita un mondo grazie a locali in cui poteva tirare fuori quello che aveva dentro. Suoni dal Futuro prova a ricreare quella rete di posti, stabile e non fatta di date sparse, e questa volta la fa partire da Palermo.

Il resto non si può programmare. Il presidente della SIAE, Salvatore Nastasi ha spiegato che il successo del progetto si misurerà soprattutto sulla partecipazione del pubblico, e con l’ingresso libero il primo passo tocca a chi ascolta. Se il futuro della musica passa dai piccoli club, per due sere passa da via dei Candelai. Quanto lontano arriverà dipende anche da chi ci sarà sotto il palco.

Samuele Arnone