È giorno di presentazione in casa Catania con la conferenza stampa del nuovo direttore sportivo Fortunato Varrà che si presenta sùbito: «Vi ringrazio per essere qui: ringrazio anche la famiglia Pelligra, Vincenzo Grella e Mark Bresciano per la fiducia riposta in me». È lui il dirigente scelto dalla proprietà per riportare in alto il calcio a Catania e regalare la promozione in Serie B alla piazza siciliana.
L’obiettivo è vincere
Fortunato Varrà, con la diplomazia dovuta di inizio stagione, disegna la linea che guiderà il futuro del Catania: «Non mi posso assumere la responsabilità di dire sùbito, con certezza, che vogliamo vincere il campionato. L’obiettivo è sicuramente quello e cercheremo di essere competitivi costruendo una squadra forte». Questo sarà fatto con una nuova strategia societaria: «Vogliamo abbassare l’età media: è stato il nuovo allenatore a indicare il nuovo modo di pensare e agire».

La nuova strategia del Catania
Il fine è la vittoria e la promozione in Serie B attraverso l’entusiasmo da trasmettere ai tifosi grazie a una campagna acquisti precisa: «Sicuramente avremo un budget per un mercato competitivo e l’obiettivo è di abbassare l’età media della rosa da 29 a 25-26 anni. Vogliamo costruire una squadra che sia un mix giusto tra giocatori esperti e giovani. Sicuramente punteremo molto sul settore giovanile di cui io sono il responsabile».
In questo contesto «non c’è nessun calciatore incedibile: è un discorso di visione tecnica, di scelte e di condivisione con il nuovo allenatore: sono tutti sul mercato. Chi vuole rimanere a Catania deve farlo con lo spirito di sacrificio perché si deve combattere e sopportare la pression»“. Poi l’annuncio: «A breve arriverà il primo acquisto».
Il rapporto con l’allenatore Longo
Il direttore sportivo Varrà chiude parlando della scelta di affidare la panchina ad Emilio Longo e della visione comune di calcio: «Ho una mia idea di calcio che ovviamente condivido con il nostro allenatore. Il rapporto con lui è quotidiano, c’è grande sintonia: parliamo spesso al telefono oltre ai nostri incontri di presenza. Se è stato scelto ci sarà un motivo. Il nostro legame è stupendo: abbiamo una visione di calcio simile. Longo è preparato, intelligente e con le idee chiare: è stato scelto con l’obiettivo di costruire un progetto in grado di far divertire la gente attraverso un gioco offensivo».
Francesco Lupo
