È notte fonda in casa Catania dopo la seconda sconfitta consecutiva in Serie C rimediata contro il Monopoli nella seconda recita della nuova stagione. La formazione etnea si è arresa al 2-0 che l’undici pugliese ha imposto nel campo neutro del San Nicola di Bari. Determinanti le reti di Garritano (18′) e dell’ex Greco (55′). Siciliani con poca personalità e apparsi troppo fragili, diventa necessario reagire per esorcizzare una crisi che sembra già iniziata.
Serata da dimenticare
“Per adesso la squadra non rispecchia la mia idea di calcio. Dobbiamo lavorare di più, con voglia di sudare ed entusiasmo”, così Emilio Longo ha fotografato la serata negativa in terra di Puglia. L’allenatore rossazzurro non ha cercato alibi per descrivere il momento, assolutamente negativo, del suo Catania.
Il Monopoli ha vinto e convinto, meritatamente, contro un Catania ancora alla ricerca di se stesso. Come ha vidimato Longo, infatti, la squadra non ha per niente assimilato l’identità che l’allenatore sta cercando di trasmettere sin dal ritiro estivo. Una sconfitta che semina ulteriori ansie dopo quella patita nella prima giornata in casa contro l’Inter U23 che ha attivato la prima spia rossa.
Inizio da incubo
La caduta con il Monopoli certifica l’inizio di stagione da dimenticare del nuovo corso firmato Varrà – Longo che si aspettavano sicuramente un altro start. La classifica recita zero punti e ultimo posto anche se ci si trova “soltanto” all’inizio del percorso che deve, quanto meno dovrebbe, vedere il Catania assoluto protagonista. A preoccupare ulteriormente è la mancanza di reazione della formazione etnea ai momenti di difficoltà che, fisiologicamente, si presentano durante l’arco dei novanta minuti.
La prossima partita, lunedì 7 settembre contro il Cosenza, si presenta già come l’appuntamento da non sbagliare per evitare di compromettere la stagione sin dalle prime giornate. Un inizio fotografato, tristemente, da un dato emblematico: nelle 27 partecipazioni al campionato di Serie C dal 1946 ai nostri giorni, il Catania non aveva mai perso le prime due partite.
Francesco Lupo
