Il ciclone Harry non è certo il primo ciclone mediterraneo con cui la Sicilia ha a che fare negli ultimi anni, questo però potrebbe essere particolarmente pericoloso.“Harry” oggi, dopo aver martoriato la sponda orientale dell’isola, è arrivato a Palermo. E non si tratta di una visita di cortesia. Le prime e forti raffiche di vento si sono abbattute sulla città già nella serata di ieri, lunedì 19 gennaio. A Palermo per la giornata odierna, martedì 20 gennaio, è stata dichiarata l’allerta arancione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Allarme valido per le prossime 24 ore, quindi fino a mercoledì 21 gennaio.
Il livello di sorveglianza è alto. Roberto Lagalla, il sindaco di Palermo, in via precauzionale, ha firmato un’ordinanza che dispone, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, delle ville e dei parchi pubblici, dei cimiteri, degli impianti sportivi all’aperto e della Riserva naturale di Monte Pellegrino.
«Si tratta di una decisione necessaria– dichiara il sindacoRoberto Lagalla–non solo per le piogge intense annunciate, ma soprattutto per le forti raffiche di vento previste, che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone. La tutela dell’incolumità pubblica viene prima di tutto. Invito pertanto i cittadini a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, adottando comportamenti prudenti e responsabili».
Operative sul territorio le squadre diAmap,impegnate nel monitoraggio sia della rete idrica sia di quella fognaria, e il personale diResetche ha predisposto il necessario piano di presidio in tutte le circoscrizioni cittadine. Sono state, perciò, attivate circa 130 unità operative nella fascia oraria 6.30–14.00 e 22 unità nella fascia 14.00–18.00, distribuite su tutte le circoscrizioni.
Sono invece 11 le pattuglie dellaProtezione Civilea supporto delle attività di controllo e prevenzione , con particolare attenzione ai punti più sensibili del territorio.
«I numeri messi in campo dimostrano un grande sforzo organizzativo e una risposta immediata dell’Amministrazione– ha commentato l’assessore al Verde e alla Protezione civilePietro Alongi–Si tratta di oltre 150 operatori complessivamente impegnati nelle diverse fasce orarie, distribuiti in modo capillare in tutta la città , insieme alle pattuglie della Protezione civile che presidieranno le aree a maggiore criticità . L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio e intervenire tempestivamente in caso di necessità ».
Com’è accaduto per la giornata di ieri, anche per oggi il rettoreMassimo Midiriha sospeso tutte le attività didattiche previste in ateneo, comprese quelle dei poli territoriali decentrati per garantire la sicurezza degli studenti.
Scuole chiuse anche in diversi Comuni del Palermitano, tra questi Cefalù, Misilmeri, Bagheria, Carini.
Non è immune dai disagi l’aeroporto di Palermo, dove tra ieri sera e la prima parte della mattinata di oggi sono stati dirottati diversi voli. Stop anche agli aerei che dalle isole minori erano diretti a Palermo e quindi i voli dal capoluogo siciliano per Pantelleria e Lampedusa sono stati cancellati.
LaProtezione Civileha raccomandato di adottare comportamenti di attenzione, precauzione e autoprotezione nelle aree soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti. Ha inoltre indicato di limitare al massimo gli spostamenti, a utilizzare l’auto solo in caso di necessità , a evitare sottopassi, zone costiere, corsi d’acqua, aree alberate e strutture precarie, prestando la massima attenzione alle raffiche di vento e ai possibili distacchi di rami, calcinacci o cartelloni.
Allerta ancheall’ospedale Policlinico di Palermoper proteggere pazienti, operatori e visitatori: «In considerazione delle condizioni meteorologiche avverse previste per i prossimi giorni e delle allerte diramate dalla Protezione Civile, la Direttrice Generale del Policlinico di Palermo Maria Grazia Furnari ha attivato una serie di verifiche straordinarie ed eventuali attività operative finalizzate a garantire la sicurezza di pazienti, operatori e visitatori e la piena funzionalità delle strutture. In particolare, la manager dell’AOUP ha richiesto ai tecnici di effettuare sopralluoghi mirati nelle aree considerate a maggiore rischio, con specifico riferimento alle zone caratterizzate dalla presenza di alberature di grandi dimensioni, cantieri, o già segnalate come potenzialmente critiche. Qualora se ne ravvisi la necessità , potranno essere adottati provvedimenti temporanei di interdizione di percorsi e stalli di sosta ritenuti non sicuri. Contestualmente, sono state attivate le misure organizzative necessarie a garantire un monitoraggio rafforzato per l’intera durata del periodo di allerta meteo, con l’obiettivo di individuare e segnalare tempestivamente eventuali ulteriori criticità , assicurando una pronta capacità di intervento».