I dolci di pasta di mandorle rappresentano un simbolo della tradizione siciliana. L’impasto fatto di zucchero e pasta di mandorle è ricoperto di canditi. Ideali per assaporarli con una tazzina di caffè o di tè da gustare in compagnia.
C’è da considerare che le mandorle non sono solo gustose ma sono ricche di sostanze nutritive che fanno bene all’organismo. Contengono vitamine e sali minerali, tra cui vitamina E, vitamina B2, magnesio, fosforo e calcio. E non solo: le mandorle hanno anche la capacità di abbassare i livelli di colesterolo. Ma torniamo a questo dolce della tradizione culinaria siciliana.
Le origini dei dolci di pasta di mandorla
Dalle forme più svariate, la loro origine pare risalga al VI secolo, grazie al popolo arabo, che introdusse nuove tecniche di lavorazione che permisero di mescolare lo zucchero con le mandorle.
A dare il via ai pasticcini di mandorle siciliani veri e propri furono nel XI secolo i monaci del Convento della Martorana di Palermo, perfezionando la tecnica lasciata dagli arabi. Furono loro a creare forme e decorazioni, secondo ricette tradizionali e originali. Da qui si diffusero in tutta l’Isola.
Questo simbolo culinario è apprezzatissimo in ogni parte del mondo. Ancora oggi questi dolcetti sono di produzione artigianale, seguendo le ricette che sono state tramandate nei secoli.
Ecco perché è nota anche come “Pasta Reale”
Questa delizia fatta di mandorle è nota anche come “Pasta Reale”. Si narra che a darle questo nome fu Giorgio d’Antiochia, il noto ammiraglio al servizio del re di Sicilia Ruggero II. Infatti, rimasto incantato dalla sua bontà, secondo la leggenda, la definì “degna di un re”. Da qui il nome evocativo.
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