“Dream Shoes” a Palermo: il rinascimento di un’arte preziosa e identitaria

Una mostra in cui la calzatura diventa così il punto di partenza per raccontare una tradizione che unisce creatività, design e abilità artigianale. Non soltanto un accessorio ma un oggetto capace di racchiudere storia, gusto e identità

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La mostra “Dream Shoes”, dedicata alla scarpa come espressione di arte, cultura e identità sociale, è arrivata a Palermo dopo la tappa romana. L’esposizione è ospitata a Palazzo Branciforte e a Villa Igiea ed è promossa dalla Fondazione Sebastiano Tusa insieme alla Fondazione Sicilia. Sarà visitabile fino al 20 novembre.

La calzatura diventa così il punto di partenza per raccontare una tradizione che unisce creatività, design e abilità artigianale. Non soltanto un accessorio, dunque, ma un oggetto capace di racchiudere storia, gusto e identità. È proprio sul valore culturale di questa tradizione che si sofferma Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, che a noi de l’altroparlante ha dichiarato:

«Le calzature esposte incarnano mirabilmente quella nobile tradizione di alto artigianato artistico che la Sicilia, purtroppo, sembra aver smarrito, ma che un tempo rifulgeva di ineguagliabile bellezza. L’auspicio più fervido è che questo straordinario evento espositivo possa segnare il rinascimento di un’arte così preziosa e identitaria per la nostra terra. Nel contempo, l’esposizione sta registrando uno straordinario e lodevole riscontro di pubblico, il quale unanime ne celebra e condivide l’originalità».

La scarpa come opera d’arte

È questo il filo conduttore di Dream Shoes, un percorso che trasforma la calzatura in un racconto fatto di stile, ingegno manifatturiero e identità sociale. È un viaggio tra design, creatività e storia, capace di mostrare quanta cultura possano racchiudere una suola e un tacco.

Tra gli elementi più interessanti del percorso ci sono anche alcune calzature del Settecento, che permettono di osservare da vicino forme, materiali e lavorazioni di un’epoca in cui la scarpa era anche un segno di eleganza e appartenenza sociale. A queste testimonianze storiche si affiancano pezzi più vicini alla contemporaneità, come le scarpe da tennis appartenute ai presidenti degli Stati Uniti Donald Trump e George W. Bush, che aggiungono alla mostra una curiosa dimensione legata alla storia e alla cultura americana.

Il progetto è stato ideato dal Vanessa Noel Shoe Museum di New York ed è curato da Luca Lo Sicco, con la collaborazione di Claudia Spatafora, curatrice della collezione storica Spatafora. Dopo la tappa romana, l’esposizione è arrivata nel capoluogo siciliano e ha trovato spazio nella storica cornice di Palazzo Branciforte, in Largo Gae Aulenti 2.

Dove vedere Dream Shoes: Palazzo Branciforte e Villa Igiea

Il pubblico può visitare l’esposizione nelle due sedi palermitane. A Palazzo Branciforte si concentra il cuore del percorso, negli ambienti della Cavallerizza e dell’ex sala del Gambero Rosso. Gli spazi sono visitabili negli orari di apertura del palazzo, senza maggiorazioni sul normale prezzo del biglietto. Una sezione più raccolta è invece allestita a Villa Igiea, nel foyer, dove sono esposte quattro teche.

Il valore del dialogo tra cultura, design e ricerca

Il progetto mette in dialogo mondi diversi, dall’arte alla moda, dalla ricerca alla tradizione artigianale. Un aspetto sottolineato anche da Valeria Li Vigni Tusa, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa: «Sono particolarmente lieta di promuovere un progetto espositivo di respiro internazionale come Dream Shoes». La mostra, secondo Li Vigni Tusa, non si limita a valorizzare l’aspetto estetico e creativo della calzatura d’autore, ma offre l’occasione per mettere in relazione cultura, design e ricerca scientifica. La collaborazione tra le due Fondazioni, il Vanessa Noel Shoe Museum, le istituzioni accademiche e il mondo della moda nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio culturale e di creare occasioni di confronto tra la tradizione siciliana e quella internazionale.

L’iniziativa gode del supporto e del patrocinio di Noel Shoe Museum, Università degli Studi di Palermo, Albanese, Camera Nazionale della Moda Italiana, DIFC – Dipartimento di Fisica e Chimica “Emilio Segrè”, CSGI e Museo del Costume e della Moda Siciliana.

L’inaugurazione a Palazzo Branciforte

L’inaugurazione si è tenuta venerdì 18 settembre alle 18 a Palazzo Branciforte, alla presenza dei promotori e dei partner del progetto. Dal giorno successivo, sabato 19 settembre, Dream Shoes è stata aperta al pubblico, offrendo a palermitani e visitatori la possibilità di conoscere da vicino un patrimonio fatto di creatività, ricerca e alto artigianato.

Dorotea Rizzo