L’enigma della differenziata post-regali

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Se durante l’anno siamo generalmente bravi a differenziare, la settimana post-Natale rappresenta un enigma e mette a dura prova anche i più esperti. La complessità dei materiali utilizzati per i packaging festivi crea spesso quella che gli esperti chiamano “wish-cycling”: l’atto di gettare qualcosa nel riciclo sperando che sia riciclabile, finendo però per contaminare l’intera partita di rifiuti.

Ecco come decodificare i materiali più insidiosi che invadono le nostre case in questi giorni.

La “carta” che carta non è: il test definitivo

Il volume di carta da regalo utilizzato in Italia in questi giorni è impressionante, ma non tutta può finire nel contenitore bianco/blu.

  • Carta glitterata e metallizzata: Molte carte moderne hanno uno strato sottilissimo di alluminio o sono ricoperte di glitter (microplastiche). Queste non sono riciclabili. I glitter, in particolare, sono nemici dei processi di macerazione della carta. Vanno nel Secco Residuo (Indifferenziata).
  • Carta plastificata: È quella che al tatto risulta “morbida” o setosa. Se provate a strapparla, vedrete una sottile pellicola trasparente che si allunga invece di spezzarsi. Anche questa va nel Secco.
  • Il test dello strappo: Se la carta si strappa facilmente, lasciando i bordi frastagliati e “fibrosi”, è carta vera. Se resiste o si deforma, è accoppiata con plastica.
  • Nastri e fiocchi: Realizzati quasi sempre in nylon o poliestere, sono il principale incubo degli impianti di smaltimento perché si impigliano negli ingranaggi rotanti. Vanno sempre nell’indifferenziata, a meno che non decidiate di stirarli e riutilizzarli l’anno prossimoIl “Caso Polistirolo”: volume vs peso

I regali tecnologici (TV, console, elettrodomestici) arrivano protetti da grandi gusci bianchi. Molti pensano che, essendo ingombrante, vada portato in discarica o gettato nell’indifferenziata.

  • Dove va: Nella quasi totalità dei comuni italiani, il polistirolo (EPS) è considerato un imballaggio in Plastica.
  • Il trucco: Per evitare di riempire il sacco della plastica in un secondo, spezzatelo in pezzi piccoli. Non polverizzatelo, però: le palline di polistirolo sono difficili da recuperare se si disperdono.

Il nemico pubblico n. 1: il cesto natalizio

Il cesto gastronomico è un capolavoro di design, ma un disastro per la differenziata perché unisce materiali diversi in un unico oggetto. Ecco come smontarlo correttamente:

  • Il cellophane esterno: È plastica (PE-LD). Va nel sacco della Plastica.
  • La paglia decorativa: Se è vera paglia o trucioli di legno, va nell’Organico. Se è quella “paglietta” lucida colorata, è plastica.
  • Il cesto di vimini: Se è legno naturale non trattato, può andare nel legno (isola ecologica). Spesso però finisce nell’indifferenziata se molto piccolo, o meglio ancora, diventa un perfetto contenitore per la dispensa.

Scatole di cartone e il “sabotaggio” del nastro adesivo

Schiacciare le scatole di Amazon o dei negozi è fondamentale per non saturare i cassonetti condominiali, ma c’è un passaggio che quasi tutti dimenticano: rimuovere il nastro adesivo.

  • Il nastro adesivo plastificato è un contaminante. Se ne lasciate un piccolo pezzo non succede nulla, ma se la scatola è interamente avvolta, la qualità della cellulosa riciclata scende drasticamente.
  • Consiglio: Tenete un taglierino vicino alla zona di “spacchettamento” e rimuovete le strisce di scotch prima di piegare il cartone.

RAEE: I regali che sostituiscono il vecchio

Se Babbo Natale ha portato un nuovo smartphone o un nuovo frullatore, quello vecchio non deve finire nel sacco nero.

  • Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE): Contengono metalli pesanti e terre rare. Vanno portati all’isola ecologica o, grazie al decreto “Uno contro Uno”, potete consegnare l’usato al negoziante dove acquistate il nuovo (o dove lo avete ricevuto, se avete lo scontrino).

Tabella Rapida di Consultazione

Oggetto Destinazione Nota Bene
Scontrini fiscali Indifferenziata Sono in carta termica, non riciclabile con la carta normale.
Tappi di sughero Organico / Raccolta Specifica Il sughero è un materiale naturale eccellente.
Gusci di crostacei/molluschi Indifferenziata (Nella maggior parte dei comuni) Perché degradano molto lentamente.
Lattine di panettone (metallo) Metalli / Plastica Sciacquale velocemente per evitare cattivi odori.
Candele profumate (residui) Indifferenziata La cera non è riciclabile.

Il consiglio dell’esperto: la “stazione di smistamento”

Per evitare che la casa diventi un caos tra il 26 e il 27 dicembre, crea una stazione di smistamento temporanea in un angolo del garage o dell’ingresso con tre sacchi grandi: uno per la carta pulita, uno per la plastica/polistirolo e uno per gli imballaggi da conferire all’isola ecologica. Questo ti permetterà di non sentirti sopraffatto e di iniziare l’anno con una casa davvero in ordine.

Sonia Sabatino

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