Ha avuto inizio questa mattina a Palermo la cerimonia per la Festa della Marina Militare, che si celebra in tutta Italia e che nel capoluogo siciliano ha visto il momento principale al Molo Vittorio Veneto, alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto e delle autorità civili, militari e religiose.
La manifestazione rappresenta il momento centrale di una serie di iniziative che nei giorni scorsi hanno animato Palermo con eventi aperti al pubblico, incontri e attività divulgative. La ricorrenza cade ogni anno il 10 giugno, in memoria dell’impresa di Premuda del 1918, una delle più audaci azioni navali della Prima guerra mondiale. In quella occasione, i motoscafi armati siluranti 15 e 21, al comando del capitano di corvetta Luigi Rizzo, attaccarono e affondarono la corazzata austro-ungarica Szent Istvan, sventando un’operazione nemica contro il blocco antisommergibili alleato nel Canale d’Otranto.
Tra i momenti centrali della cerimonia, è stata conferita la bandiera di combattimento alla fregata Spartaco Schergat. La consegna del vessillo, simbolo supremo dell’identità, dell’onore e delle tradizioni della Forza Armata, ha sancito ufficialmente l’ingresso operativo dell’unità navale nella flotta, tra la commozione dei familiari e il saluto militare dell’equipaggio schierato sul ponte. La solennità dell’evento è stata suggellata inoltre dalla consegna delle Medaglie d’Oro al valore, un alto tributo d’onore riservato al personale che si è distinto per eccezionali meriti, coraggio e dedizione assoluta al servizio del Paese. Nel suo intervento, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato il ruolo crescente della Marina negli attuali scenari internazionali.
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«Il contesto geopolitico attuale ha reso il vostro lavoro ancora più impegnativo e, allo stesso tempo, ancora più determinante. Hormuz, il Mar Rosso, il Mediterraneo orientale e l’Indo-Pacifico, sempre più al centro degli equilibri globali, sono scenari in cui la libertà di navigazione si traduce direttamente nella sicurezza degli approvvigionamenti energetici, nella tenuta delle filiere produttive e nella stabilità economica della nazione. Su ognuno di questi quadranti, – ha concluso Crosetto – la Marina è presente con capacità operative avanzate e con la professionalità che la contraddistingue, nella consapevolezza che l’azione delle Forze armate rappresenta il prerequisito fondamentale per la democrazia, la stabilità e la convivenza pacifica tra i popoli».