Giornata della Marina 2026: la festa a Palermo con il Ministro della Difesa Guido Crosetto

La cerimonia ha visto il momento principale al Molo Vittorio Veneto, alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e delle autorità civili, militari e religiose

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Ha avuto inizio questa mattina a Palermo la cerimonia per la Festa della Marina Militare, che si celebra in tutta Italia e che nel capoluogo siciliano ha visto il momento principale al Molo Vittorio Veneto, alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto e delle autorità civili, militari e religiose.

La manifestazione rappresenta il momento centrale di una serie di iniziative che nei giorni scorsi hanno animato Palermo con eventi aperti al pubblico, incontri e attività divulgative. La ricorrenza cade ogni anno il 10 giugno, in memoria dell’impresa di Premuda del 1918, una delle più audaci azioni navali della Prima guerra mondiale. In quella occasione, i motoscafi armati siluranti 15 e 21, al comando del capitano di corvetta Luigi Rizzo, attaccarono e affondarono la corazzata austro-ungarica Szent Istvan, sventando un’operazione nemica contro il blocco antisommergibili alleato nel Canale d’Otranto.

Tra i momenti centrali della cerimonia, è stata conferita la bandiera di combattimento alla fregata Spartaco Schergat. La consegna del vessillo, simbolo supremo dell’identità, dell’onore e delle tradizioni della Forza Armata, ha sancito ufficialmente l’ingresso operativo dell’unità navale nella flotta, tra la commozione dei familiari e il saluto militare dell’equipaggio schierato sul ponte. La solennità dell’evento è stata suggellata inoltre dalla consegna delle Medaglie d’Oro al valore, un alto tributo d’onore riservato al personale che si è distinto per eccezionali meriti, coraggio e dedizione assoluta al servizio del Paese. Nel suo intervento, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato il ruolo crescente della Marina negli attuali scenari internazionali.

ministro Crosetto

«Il contesto geopolitico attuale ha reso il vostro lavoro ancora più impegnativo e, allo stesso tempo, ancora più determinante. Hormuz, il Mar Rosso, il Mediterraneo orientale e l’Indo-Pacifico, sempre più al centro degli equilibri globali, sono scenari in cui la libertà di navigazione si traduce direttamente nella sicurezza degli approvvigionamenti energetici, nella tenuta delle filiere produttive e nella stabilità economica della nazione. Su ognuno di questi quadranti, – ha concluso Crosetto – la Marina è presente con capacità operative avanzate e con la professionalità che la contraddistingue, nella consapevolezza che l’azione delle Forze armate rappresenta il prerequisito fondamentale per la democrazia, la stabilità e la convivenza pacifica tra i popoli».