Il suo hobby? Aiutare gli altri. Lei è Maria Cardamone ed è fondatrice e presidente dell’associazione di volontariato “Il filo che unisce”, nata a novembre del 2025. L’associazione ha sede in via Giacomo del Duca, 7, a Palermo, nel quartiere Zisa. Tutto prende il via da un’idea semplice e profonda: «intrecciare i fili per unire le persone – spiega Maria a l’altroparlante – Usiamo l’arte del lavoro manuale, come l’uncinetto e il cucito creativo e il riciclo artigianale, insieme alla cultura e all’animazione sociale per combattere la solitudine e creare comunità per dare calore e sostegno concreto a chi vive situazioni di fragilità».
Gli associati vengono invogliati attraverso “il fare” grazie ai laboratori. All’inizio della sua creazione nel 2023 le volontarie erano prevalentemente donne. Poi è cambiato tutto, dal gruppo si è passati all’associazione a partire dal 2025: infatti alle volontarie si sono associati anche i figli, i mariti, insomma intere famiglie, trasformando l’associazione in un laboratorio inclusivo di tutte le età, dove «generazioni diverse collaborano fianco a fianco». La più giovane associata ha 16 anni e la più grande supera gli 80 anni.
Non solo i laboratori, ma anche feste per la comunità, volontariato in ospedale e nelle case di riposo. «Tra soci e volontari siamo 40. Ci autofinanziamo. Esponiamo le creazioni e il ricavato viene investito nell’associazione per realizzare i progetti». Maria in passato faceva volontariato individuale ma ha compreso che in gruppo poteva fare meglio e di più per aiutare gli altri. Da qui l’idea di fondare “Il filo che unisce”. L’attività inizialmente è nata per realizzare sciarpe e cappellini per i bimbi della Caritas. Poi si è estesa per realizzare progetti più ampi e ambiziosi, come, ad esempio, quello dell’albero della solidarietà, realizzato grazie al contributo dei volontari di tutta Italia e realizzato a mano, con delle “mattonelle” fatte all’uncinetto. L’albero è stato poi esposto al fianco del Teatro Massimo nel 2023.
Oggi l’attività dell’associazione si è ampliata: «Abbiamo adottato delle strutture: case famiglia, case di riposo, delle strutture psichiatriche, la Caritas, dove ci rechiamo in occasione delle festività, portando lì musica, giochi e dolci fatti da noi. Poi consegnano coperte e beni di prima necessità ai senzatetto durante le uscite notturne e poi doni solidali negli ospedali. Lo scorso anno abbiamo addobbato tutti gli ospedali di Palermo con le nostre stelle di Natale fatte all’uncinetto» – aggiunge ancora la fondatrice. Sempre lo scorso anno, l’associazione ha creato un’installazione ai Quattro Canti per i bambini vittime della mafia, dal titolo “Il cielo degli angeli” con creazioni all’uncinetto: 109 mandala ognuna per ciascuno dei bimbi uccisi. Una manifestazione realizzata insieme ad altre associazioni.
L’associazione sta già pensando adesso a realizzare gli addobbi natalizi per questo Natale, tra nuovi progetti: all’inizio del mese di dicembre, infatti, gli associati saranno impegnati allo spazio Zac dei Cantieri Culturali alla Zisa per le festività di Natale, con il progetto “Accendi la luce e inizia la magia”: dall’addobbo dell’albero di Natale con le stelle di Natale realizzate all’uncinetto e le luci alla musica con canti di Natale, laboratori e ai dolci e all’esposizione dei lavori. Un evento gratuito e aperto a tutti. Ma prima ancora, l’appuntamento è con i nonni di una casa di riposo, dove i volontari andranno ad ottobre ad organizzare una festa tra musica, pasticcini e regali realizzati per loro.
A Novembre invece l’associazione festeggerà il primo anno di attività. E tante altre attività per il 2027. C’è in programma anche l’idea di decorare un vicolo della città con materiali di riciclo: una sorta di mostra permanente. E per il 35esimo anniversario della strage di Capaci c’è la volontà di realizzare un’installazione in ricordo del giudice Falcone e della moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta.
Al momento invece le volontarie stanno realizzando gli “abbracci solidali”: si tratta di sciarpe che contengono le forme delle mani per donarle ai clochard, insieme alle coperte e per donarli anche ai bimbi ricoverati presso l’Oncologia pediatrica dell’ospedale Civico di Palermo. «Vorrei ricordare – conclude Maria – che ogni punto di uncinetto o ogni stella di Natale sferruzzata o un dolce preparato non è mai un gesto fine a se stesso: è ascolto, è presenza ed è un modo di dire a chi si sente solo che da noi troverà sempre una porta aperta».
I corsi dell’associazione sono gratuiti e ci sono anche degli incontri di lettura che si svolgono nella sede di via del Duca, 7. Per aderire all’associazione si paga una quota associativa. Si può fare una donazione anche attraverso la dichiarazione dei redditi con il 5×1000 o donare il materiale, come gomitoli di lana o stoffe e ancora, donando il proprio tempo per fare volontariato. Per informazioni chiamare il numero: 333 942 8765.
Serena Marotta
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