Inail, parte dalla Sicilia il servizio di Mediatore Linguistico per i lavoratori stranieri: «Il 6,4% dei lavoratori vittima di infortunio sono stranieri»

Il servizio permette ai cittadini stranieri di comunicare con gli operatori dell’Istituto in 13 lingue anche attraverso la dettatura vocale. Tutto grazie ad un’applicazione che si basa sull’Intelligenza Artificiale Generativa. Di seguito l'intervista al direttore regionale vicario Inail Sicilia Diana Artuso

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Parte dalla Sicilia, da domani 15 luglio, il servizio di Mediatore Linguistico. Si tratta di una applicazione adottata dall’Inail che si basa sull’Intelligenza Artificiale Generativa per facilitare la comunicazione tra gli utenti stranieri che non parlano italiano e gli operatori dell’Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

Si tratta di uno strumento sempre più inclusivo e semplice da usare che coinvolge un primo gruppo di sedi territoriali per essere via via esteso a livello nazionale. Il servizio da domani sarà attivo in Sicilia, Lazio, Friuli-Venezia Giulia e presso la Direzione provinciale di Trento.

Il Mediatore Linguistico è stato sviluppato per garantire l’interazione tra cittadini e operatori dell’Istituto per poter comunicare nella propria lingua madre in modo semplice ed efficace, favorendo un rapporto più diretto con i servizi dell’Inail.

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Diana Artuso, direttore regionale vicario Inail Sicilia

«In un contesto dove gli infortuni sul lavoro dei lavoratori stranieri, quindi extra Unione Europea – spiega a L’altroparlante il direttore regionale vicario Inail Sicilia Diana Artuso –  nel primo semestre 2026 nella regione Sicilia hanno avuto un incremento del 22,1 per cento che in termini assoluti significa che da gennaio a maggio 2026 ci sono state 541 denunce di lavoratori extra Unione Europea rispetto alle 443 di gennaio –maggio 2025, su un totale complessivo di infortuni che è di 12.014. La quota dei lavoratori stranieri sul totale degli infortuni in Sicilia rappresenta il 6,4 per cento in aumento rispetto al 6,1 per cento del 2025. Il dato numerico serve a considerare che quando ci approcciamo ai lavoratori stranieri – soprattutto in condizione di particolare disagio, in condizione di particolare fragilità, qual è l’infortunio, il fatto di non conoscere a pieno la lingua costituisce un ostacolo, mentre con questa applicazione si può comunicare in 13 lingue in modo semplice ed efficace».

Come funziona

Attraverso il Mediatore Linguistico è possibile richiedere e ricevere informazioni in modo chiaro e immediato e superare così le barriere linguistiche. Per accedere al Mediatore Linguistico è sufficiente inquadrare con il proprio smartphone il QR Code presente presso gli sportelli amministrativi. Il collegamento rimanda all’applicazione web dedicata, mentre l’operatore fornisce un codice PIN univoco necessario per avviare la sessione. In questa prima fase sono disponibili 13 lingue: albanese, arabo, bengalese, cinese, croato, francese, hindi, inglese, rumeno, sloveno, spagnolo, tedesco e ucraino. Gli utenti possono comunicare sia tramite testo sia attraverso la dettatura vocale. «Molto spesso i lavoratori hanno difficoltà anche nello scrivere nella propria lingua – chiarisce il direttore Diana Artuso – e il fatto che possa essere utilizzato uno strumento come quello del messaggio vocale e avere la traduzione simultanea consente di prenderli maggiormente in carico e di rendere più efficace l’erogazione dei servizi nei confronti degli utenti».

«Noi contiamo molto sul supporto di tutte le associazioni di volontariato – aggiunge il direttore regionale vicario Sicilia Diana Artuso – tutte le istituzioni locali che si occupano a 360 gradi di integrazione, inclusione di lavoratori stranieri, perché soltanto così possiamo avere una disseminazione sul territorio più efficace».

Inail: un approccio sempre più inclusivo

Il Mediatore Linguistico è stato sviluppato con un approccio partecipativo centrato sugli utenti, coinvolgendo operatori e cittadini di diverse nazionalità fin dalle prime fasi del progetto. Ciò è stato possibile grazie ad attività di ascolto, confronto e sperimentazione in alcune sedi territoriali. Da qui sono state raccolte indicazioni utili per migliorare progressivamente lo strumento. I risultati della fase pilota hanno così contribuito a rendere il servizio più semplice da utilizzare, più efficace nelle interazioni quotidiane e maggiormente rispondente alle esigenze di cittadini e personale dell’Istituto.

Inail ha anche elaborato un focus dedicato ai lavoratori stranieri, che è scaricabile dal sito ufficiale dell’Istituto (www.inail.it). L’opuscolo “comunicare in materia di salute e sicurezza per i lavoratori stranieri” si può scaricare dal sito ed è disponibile in dieci lingue e fornisce ai lavoratori immigrati che si trovano in Italia da poco tempo informazioni e indicazioni pratiche per facilitarne l’inclusione.

Serena Marotta