Non è andata giù alla FIGC l’uscita del presidente della FIFA Gianni Infantino che ha ironizzato rispetto alla mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali di calcio.
Il comunicato della FIGC
“È stata un’uscita infelice, una caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana“. Non si è fatta attendere la risposta della Federcalcio italiana, ancora senza presidente con il dimissionario Gravina in carica soltanto per gli atti indifferibili. “Nella vittoria e nella sconfitta – termina la FIGC – il calcio insegna i valori a cominciare dal rispetto“.
Le dichiarazioni del presidente della FIFA hanno suscitato una reazione contraria anche nell’ambiente governativo. Il ministro dello Sport Andrea Abodi, in particolare, ha chiesto un confronto personale con Infantino per comprendere meglio il senso delle sue parole: “Siccome la distanza tra Italia e Messico è ampia, è meglio sentirsi al telefono per capire. Mi interessa sapere il suo pensiero diretto”.
La risposta da parte del governo del calcio, invece, è stata meno diplomatica in quanto l’uscita del numero uno della FIFA è sembrata oltremodo una mancanza di rispetto per tutto il movimento calcistico italico. Queste parole, inoltre, arrivano in un momento storico sicuramente poco felice per il calcio azzurro rimasto fuori dalla competizione iridata per la terza volta consecutiva a causa dell’eliminazione patita a favore della Bosnia.
L’ironia di Gianni Infantino
La battuta sarcastica di Infantino ha ironizzato proprio sulla mancata qualificazione al Mondiale 2026, l’ennesima, da parte degli azzurri. Intervistato da CazéTV, broadcaster televisivo brasiliano, il numero uno della massima istituzione che controlla il calcio mondiale, ha parlato del tema di un ulteriore ampliamento del numero di squadre partecipanti a ogni edizione dei Mondiali. Quelli iniziati giovedì tra Canada, Messico e Stati Uniti sono i primi della storia a 48 squadre, ma la FIFA è già proiettata a un successivo aumento a 64 nazionali.
“Forse l’Italia si qualificherebbe con 64 partecipanti… e potremmo arrivare a 208 per vedere se si qualifica“, ha glissato Infantino accompagnando il tutto con una risata beffarda. Un modo di fare ironia ritenuto inopportuno e offensivo per il blasone del calcio nostrano.
Francesco Lupo
