Si è tenuto ieri, sabato 20 Giugno, presso il molo Sant’Erasmo l’evento “Clean sea day”, organizzato dalla società Lascatutto in collaborazione con l’associazione Sant’Erasmo Nautilus. L’iniziativa ha coinvolto bambini e famiglie in una giornata dedicata alla pulizia del territorio, e alla sensibilizzazione ambientale, in una zona che troppo spesso deve fare i conti con il problema dell’inquinamento e dell’abbandono dei rifiuti. L’evento nasce con l’obiettivo di lanciare un messaggio semplice ma significativo, rivolto sia agli adulti che ai più piccoli: “Puliamo oggi per proteggere il mare di domani”. Un invito concreto ad adottare comportamenti responsabili e a prendersi cura dell’ambiente attraverso piccoli gesti quotidiani. Ad organizzare l’evento è stata la società benefit Lascatutto che, oltre gli obiettivi profit essendo una Srl, ha anche una missione sociale che si concretizza in promozione della cultura del mare, operando secondo principi di sostenibilità e responsabilità sociale e, non meno importante, creare valore condiviso per la comunità palermitana. Attraverso iniziative di sensibilizzazione e interventi sul territorio, Lascatutto mira a coinvolgere i cittadini nella tutela del patrimonio ambientale e marittimo della città.
“Clean Sea Day”
L’iniziativa si è svolta presso la sede dell’associazione Sant’Erasmo Nautilus, in Piazza Capitaneria del Porto. Dalle 9:30 alle 12:30, bambini e famiglie della comunità hanno partecipato alla raccolta differenziata dei rifiuti e all’identificazione dei materiali recuperati lungo il molo e nelle aree circostanti. L’obiettivo principale della giornata è stato quello di educare i più giovani, all’importanza del rispetto dell’ambiente attraverso attività pratiche e coinvolgenti. Giochi educativi, laboratori e una lezione di biologia marina tenuta da un esperto biologo hanno permesso ai partecipanti di comprendere il valore della tutela del mare e delle sue risorse. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’inquinamento marino e al modo in cui i rifiuti abbandonati nell’ambiente urbano finiscono inevitabilmente per raggiungere il mare, che nel tempo li restituisce alle coste.
All’arrivo dei partecipanti, sono stati consegnati gadget e materiali utili alla pulizia del molo. I bambini, entusiasti e partecipi, si sono immediatamente messi all’opera, raccogliendo cartacce e rifiuti di ogni genere sotto la guida degli adulti. Successivamente, il progetto ha proposto laboratori di identificazione dei rifiuti, conteggio e classificazione dei materiali recuperati, imparando a distinguere le diverse tipologie di rifiuto e a comprenderne l’impatto ambientale. Dopo una breve pausa merenda, i bimbi hanno assistito ad un’interessante lezione di biologia marina, tenuta dal biologo marino, Giacomo Buffa, durante la quale hanno scoperto numerose curiosità sulla flora e sulla fauna del Mediterraneo. Le domande rivolte all’esperto hanno dimostrato grande interesse, curiosità e desiderio di comprendere meglio il mondo marino per contribuire alla sua salvaguardia. L’iniziativa ha coinvolto tutti, grandi e piccini ed entusiasmato pure le mamme. «Sono una mamma – ci ha raccontato una di loro – ho portato i miei bambini perché ritengo che con loro sia molto importante il “fare”, penso che l’esempio sia utile per educarli e per questo ho aderito all’iniziativa».
I progetti futuri di Lascatutto
Lascatutto intende proseguire il proprio impegno nella riqualificazione e nella pulizia di altre spiagge palermitane. Tra gli obiettivi futuri c’è anche la tutela delle aree interessate dalla nidificazione delle tartarughe Caretta caretta, specie simbolo del Mediterraneo particolarmente vulnerabile all’inquinamento e al disturbo umano.
Inoltre è prevista, in una data ancora da definire, una gita in gommone che permetterà di visitare diversi porti della città e di contribuire alla raccolta dei rifiuti presenti nelle aree costiere, trasformando l’esperienza in un momento di educazione ambientale sul campo.
L’associazione Sant’Erasmo Nautilus
Sant’Erasmo Nautilus è un’associazione di volontariato con sede a Palermo, in Piazza Capitaneria del Porto, che opera nel campo dell’inclusione sociale, dell’educazione ambientale e della promozione della cultura del mare. Attraverso le proprie attività, l’associazione punta a valorizzare il rapporto tra cittadini e ambiente marittimo, favorendo percorsi di crescita personale e partecipazione attiva. Il presidente, Santi Gatto, da sempre impegnato nella tutela dell’ambiente e del patrimonio costiero, sta collaborando con l’architetto Marco Wagner per la riqualificazione urbanistica del molo, con l’obiettivo di creare un ormeggio sociale aperto alla cittadinanza, uno spazio inclusivo e accessibile in cui vivere il mare nel pieno rispetto dell’ambiente. “Questa settimana – ha spiegato l’architetto Wagner – abbiamo iniziato la sistemazione dell’area sul fronte mare per creare una passeggiata qui a Sant’Erasmo, che diventerà il nuovo lungomare del luogo. Alle spalle di questa camminata verranno piantumati grandi alberi con dei cespugli”.
Con il progetto “Il Mare di Tutti”, l’associazione punta a rendere il mare accessibile “senza impedimento o barriera fisica, psicologica, sociale e/o culturale”. L’ attività si fonda sull’utilizzo del mare come strumento di inclusione, socializzazione e crescita personale. Nel corso degli anni, Sant’Erasmo Nautilus ha promosso virtuosamente numerose iniziative, tra cui: uscite in barca per ragazzi fragili, percorsi educativi con le scuole di Palermo, progetti di inclusione sociale e una moltitudine di iniziative contro la dispersione scolastica.
Il recupero della costa sud
Tra gli anni Settanta e Ottanta, l’area compresa tra Piazza Sant’Erasmo e Via Ponte di Mare, era un covo di tortura destato dal boss mafioso Filippo Marchese, situato nell’omonimo quartiere di Corso dei Mille. La zona era tristemente conosciuta con l’appellativo di “camera della morte”, in cui venivano seviziati e abbandonati cadaveri vittime della criminalità mafiosa. Alle spalle della zona si trova piazza Tonnarazza, storicamente legata alle attività della pesca e al commercio del pescato. In passato la piazza rappresentava un importante punto di approdo per le imbarcazioni da pesca, che attraccavano lungo la banchina per scaricare il pescato, in particolare il tonno. Questo legame con il mare e con la pesca ha contribuito a caratterizzare per decenni l’identità del quartiere e della sua comunità.
Oggi il quartiere sta vivendo una fase di rinascita grazie agli interventi di riqualificazione urbana e alla crescente attenzione verso il recupero degli spazi pubblici. L’area, un tempo associata a pagine dolorose della storia cittadina, è diventata progressivamente un luogo di incontro, socialità e partecipazione. Iniziative come il “Clean Sea Day” contribuiscono a rafforzare questo percorso di trasformazione, restituendo ai cittadini uno spazio vissuto e valorizzato nel segno della sostenibilità, della cultura del mare e del rispetto dell’ambiente.
Emanuela La Barbera e Serena Marotta