“Legalità Fiscale”: assegnato il premio al viceministro dell’Economia Maurizio Leo

Si è svolta ieri la seconda edizione del Premio “Legalità Fiscale”, iniziativa promossa dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo dedicata alla diffusione della cultura della legalità e dell’etica fiscale

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Il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (DEMS) ha ospitato ieri la cerimonia di consegna della seconda edizione del Premio “Legalità Fiscale”, iniziativa promossa dalla Camera Avvocati Tributaristi di Palermo dedicata alla diffusione della cultura della legalità e dell’etica fiscale.

L’evento, moderato dal Prof. Avv. Angelo Cuva, presidente della Camera Avvocati Tributaristi di Palermo e organizzatore dell’iniziativa si è svolto presso l’Aula Borsellino del DEMS, ha rappresentato un momento di confronto sui temi della legalità fiscale, della responsabilità istituzionale e del rapporto tra cittadinanza, economia e giustizia tributaria, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle professioni. «La Camera Avvocati Tributaristi di Palermo, – ha dichiarato il prof. Cuva – nell’ambito delle sue attività istituzionali, è da tempo impegnata in una azione di diffusione e affermazione di una cultura della legalità e della equità in materia tributaria che deve essere in particolare modo rivolta ai giovani per fare comprendere l’importanza della contribuzione fiscale quale fondamento di ogni comunità. L’istituzione del premio – ha concluso il prof. Cuva – nasce dalla convinzione che la diffusione della cultura della legalità fiscale, già a livello scolastico, costituisce la precondizione per la realizzazione di un sistema tributario fondato sulla compliance che rappresenta uno degli obiettivi principali che la recente delega fiscale vuole perseguire e la migliore forma di contrasto all’evasione fiscale».

«Il Premio Legalità Fiscale – ha dichiarato il sindaco Lagalla – non è solo un riconoscimento alle eccellenze che si distinguono per il loro impegno nella promozione di una cultura della legalità, ma anche un simbolo di speranza e fiducia verso un futuro in cui il dialogo tra fisco e contribuente sia basato su trasparenza, rispetto e collaborazione».

«Iniziative di questo tipo – ha dichiarato la dottoressa Riolo – rappresentano uno strumento essenziale per favorire una mediazione culturale capace di generare risultati concreti. Un approccio umano, fondato sul rispetto reciproco e sulla trasparenza, può trasformare il rapporto tra contribuente e istituzioni fiscali in una collaborazione piuttosto che in un conflitto».

da sx. Prof. Angelo Cuva, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Prof. On.le Maurizio Leo, avvocato Salvino Pillitteri Presidente di Sezione Corte. Di Giustizia Tributaria Sicilia e Vice Presidente nazionale AMT (Assiciazione Magistrati Tributari) e dottor Salvatore Forastieri, segretario provinciale e responsabile comunicazione AMT Sicilia

Nel corso della cerimonia è stato conferito il premio all’On. Prof. Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle Finanze, insieme al riconoscimento “Sezione Speciale” rivolto ai giovani avvocati del distretto della Corte di Appello di Palermo. In parallelo alla cerimonia si è tenuto il corso di formazione professionale per giornalisti dal titolo “Legalità fiscale, riforma tributaria e responsabilità dell’informazione”, organizzato da E.C.U. – European Culture University, ente terzo accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti. Alla fine dell’incontro, il Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Magistrati Tributari, Salvini Pillitteri, ed il Segretario Provinciale e addetto stampa dell’Associazione, Salvatore Forastieri, hanno rivolto al Vice Ministro alcune domande. Prendendo spunto dalla recente notizia dell’avvio della procedura di infrazione da parte della UE nei confronti dell’Italia per il trattamento riservato ai Giudici Tributari “onorari”, hanno chiesto come intende comportarsi il ministero dell’economia e delle Finanze e, più in particolare, se rispetterà i due mesi concessi dalla URE per adeguarsi alle prescrizioni europee.

La UE, infatti, ha censurato il differente trattamento dei “vecchi Giudici”, quello che da sempre hanno assicurato la Giustizia Tributaria nel nostro Paese, rispetto a quello ora applicato ai nuovi Magistrati Tributari professionali. Hanno pure evidenziato che dei nuovi 173 Magistrati Tributari vincitori di concorso, molti provengono dall’Agenzia delle Entrate. Hanno chiesto pertanto se si ritiene possibile che questi magistrati possano esercitare la funzione giudicante nello stesso distretto dove hanno svolto la loro attività. Forse, per gli ex funzionari del fisco, la necessità di svolgere la no loro funzione in un distretto diverso da quello in cui si trovava l’ufficio in cui prestavano servizio assume un’importanza ancora maggiore rispetto al divieto esistente per i Magistrati Ordinari. Hanno chiesto infine se la riforma della Giustizia Tributaria avvenuta con la legge 31 agosto 2022 n. 130 e l’introduzione della giurisdizione tributaria professionale, nel prevedere nuovi disposizioni in materia di stato giuridico ed economico dei magistrati non crea ulteriori discriminazioni tra i Giudici Tributari ed i muovi Magistrati “professionali”. Il viceministro ha preso atto delle problematiche rappresentate dal Presidente Pillitteri e dal Segretario Forastieri, assicurando un suo intervento volto a chiarire e risolvere le problematiche poste dai rappresentanti dell’AMT.

Fabio Gigante