Madre e figlia uccise un anno fa a Roma: le due vittime erano Anastasia Trofimova e Andromeda

Erano questi  i nomi della mamma e della bambina trovate senza vita nel parco romano di Villa Pamphili. Furono trovate morte nel pomeriggio di sabato 7 giugno 2025

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Un giorno dopo l’efferato femminicidio di Maria Rita Bonanno a Castelvetrano avvenuto un anno fa, un duplice omicidio è stato compiuto a Roma: le vittime erano mamma e figlia.

Le due vittime si chiamavano Anastasia Trofimova, 28 anni, e Andromeda, 1 anno. Erano questi  i nomi della mamma e della bambina trovate senza vita nel parco romano di Villa Pamphili. Furono trovate morte nel pomeriggio di sabato 7 giugno 2025.

Madre e figlia erano morte a distanza di quattro giorni l’una dall’altra. La madre era deceduta prima, poi la piccola a distanza di pochi giorni.

Le due vittime erano in compagnia del compagno e padre della bambina che, dopo la loro morte, era scappato all’estero: l’uomo, Charles Francis Kaufmann, un cittadino statunitense di 46 anni, si faceva chiamare Rexal Ford. Mentre in  Italia, si presentava con il nome di Matteo Capozzi. Il 13 giugno 2025 l’uomo, presunto omicida, fu arrestato sull’isola di Skiathos in Grecia. La Procura di Roma aveva infatti emesso un mandato di arresto europeo per l’omicidio della bambina e per occultamento di cadavere della 28enne, senza escludere tuttavia il duplice omicidio.

Anastasia Trofimova, originaria della Russia, era arrivata in Europa nel 2023 da Omsk. La donna aveva conosciuto Kaufmann a Malta e tra i due era nata una relazione. Dalla loro unione, a giugno del 2024, era nata la figlia Andromeda.

Dopo l’arresto in Grecia, fu dato  il via libera all’estradizione e alla consegna alla magistratura italiana. Poi il successivo 11 luglio 2025, lo statunitense fu accompagnato in Italia e  condotto nel carcere di Rebibbia. Il 15 luglio 2025, si tenne l’interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le indagini preliminari e lo statunitense si avvalse della facoltà di non rispondere. Intanto dagli accertamenti richiesti dalla Procura emergevano e si rafforzava l’ipotesi del duplice omicidio.

Dall’esito della relazione del medico legale emerse che la ventottenne sarebbe stata strangolata. Secondo gli accertamenti autoptici, la vittima sarebbe stata aggredita e soffocata nel sonno, mentre dormiva accanto alla figlia. Da qui per Kaufmann fu emessa una nuova ordinanza di custodia cautelare per l’omicidio volontario e occultamento di cadavere di Anastasia Trofimova, aggravato dalla relazione affettiva. A gennaio del 2026, dopo la chiusura delle indagini, fu disposto il giudizio immediato a carico dello statunitense. La Procura aveva confermato le accuse di duplice omicidio volontario e occultamento di cadavere: la bambina fu uccisa soffocata con tale forza da causarle un edema cerebrale. Nelle successive udienze il collegio giudicante nominò un consulente per effettuare  una perizia psichiatrica su Francis Kaufmann. E, dall’esame effettuato, risultò che l’uomo era affetto da un disturbo psicotico e un’incapacità temporanea di sostenere il processo  e la necessità di sottoporlo ad una terapia farmacologica.

Così il 7 maggio 2026, la Corte d’Assise di Roma sospese il procedimento penale a carico di Francis Kaufmann, disponendo il trasferimento dell’imputato in una struttura del Servizio Psichiatrico Ospedaliero di Diagnosi e Cura della Regione Lazio, ordinando anche il piantonamento continuo.

Serena Marotta