Com’era cominciata
Tre giorni fa il deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, con i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello, annuncia di aver segnalato a sindaco, presidente della Regione, ARPA, ASP, assessorato al Territorio e Guardia di Finanza «un costante sversamento d’acqua» dallo storico stabilimento, notato da alcuni bagnanti. Un campione, fatto analizzare in laboratorio, avrebbe restituito Escherichia coli a 1.000 UFC/100ml, «valore che attesta chiaramente la presenza di sostanze fecali».
Mondello: Ferragosto salvo, tutti a mare!Nel video diffuso sulla pagina, oltre alla richiesta netta di interdire la balneazione in quel tratto di mare, si parlava di «natura abusiva dello scarico», «condotta fuorilegge», «dal Charleston addirittura sgocciola a mare acqua con feci». Argiroffi e Forello rincarano poche ore dopo ma si inizia a intravedere una certa prudenza: l’irregolarità dello sversamento resta «un dato di fatto oggettivo e non negoziabile», da valutare «indipendentemente dal livello di diluizione che le analisi evidenzieranno».
La controffensiva dell’Italo Belga
L’Italo Belga risponde a stretto giro e con lo stesso tono: «Continua la campagna elettorale dell’onorevole La Vardera sulle spalle di Mondello, di un’impresa privata e dei suoi lavoratori». Un accertamento che, accusa la società, è già diventato «una sentenza mediatica», sottolineando come il post si chiudesse invitando a tesserarsi a Controcorrente. Il tutto, annunciando azioni legali a tutela della propria immagine.
Il giallo delle date
È qui che il baricentro della polemica si sposta. Il report diffuso da Controcorrente, osserva Ferrandelli, assessore all’Igiene e alla Sanità del Comune di Palermo, «reca la data del 28 luglio, ma è stato pubblicato soltanto successivamente», quando erano già disponibili i rapporti periodici dell’ASP: «un ritardo di così tanti giorni nella trasmissione di informazioni che possono generare allarme appare certamente censurabile».
Sullo stesso punto affonda Domenico Bonanno, capogruppo di Generazione Azzurra a Sala delle Lapidi, che ha scelto la via delle carte e ha depositato una richiesta di accesso agli atti. «Dal video dell’onorevole emerge che il campione sarebbe stato prelevato, seppur con metodi rudimentali, il 28 luglio, e che il 30 luglio sarebbe arrivato un risultato con un valore di Escherichia coli superiore a 1.000. Un dato che, se confermato da un campionamento ufficiale, rappresenterebbe un gravissimo allarme».
Da qui le domande di Bonanno: «Che cosa è stato fatto il 30 luglio, quando il referto è arrivato? È stato trasmesso al Comune o ad altre autorità? È stata presentata una segnalazione per chiedere un campionamento ufficiale urgente?». La risposta ottenuta dagli uffici del sindaco, riferisce, «è stata inequivocabile: non risulta pervenuta alcuna comunicazione sul tema». Bonanno precisa di aver ricevuto i report ASP del 15 giugno, 13 luglio e 10 agosto, tutti senza superamenti, e mette le mani avanti sul metodo: «Questo non significa che l’analisi privata sia sbagliata, ma neppure che possa essere considerata automaticamente equivalente a un’analisi ufficiale». L’affondo, a questo punto, è diretto: «Onorevole, ci mostri il referto e soprattutto a chi lo ha trasmesso e quando. Non bastano i video: servono carte».
La Vardera non arretra e sposta a sua volta il bersaglio: «Fa sorridere come da due giorni il Comune e l’Italo-Belga, quasi come se fossero d’accordo, abbiano deciso di spostare l’attenzione sul campionamento dell’acqua, mentre noi abbiamo prelevato direttamente da un tubo da cui usciva liquido. È come dire: noi abbiamo analizzato l’aria, loro analizzano l’acqua». Dice di aver sentito il direttore generale dell’ASP Alberto Firenze: «Mi ha detto che come per magia da quei tubi, dopo la nostra denuncia, non usciva più liquido, e che quindi non sono riusciti a prendere alcun campione».
E quindi? Lo possiamo fare o meno il bagno a Ferragosto?
La risposta è arrivata nella giornata di ieri ed è sì: «Abbiamo appena ricevuto il nuovo rapporto relativo alla qualità delle acque in località Mondello, riferito al campionamento effettuato dall’ASP di Palermo nella giornata del 12 agosto 2026», annuncia Ferrandelli, «valori nella norma e nessun rischio di esposizione per la salute pubblica». Anche i rilievi precedenti di agosto e i report di giugno e luglio, sottolinea l’assessorato, non avevano mai reso necessario alcun provvedimento.
Il campionamento del 12 agosto, precisa l’assessore, è stato disposto «proprio per assicurare la massima trasparenza e fornire una risposta certa a una popolazione comprensibilmente allarmata dal susseguirsi di comunicazioni». Il messaggio è rivolto a chi a Mondello ci vive e ci lavora: «Rassicuriamo la cittadinanza, i residenti, i frequentatori e gli operatori economici della zona circa la fruibilità delle acque e l’assenza, allo stato attuale, di elementi che evidenzino un pericolo per la salute pubblica».
Resta un capitolo aperto, ed è quello da cui era partito tutto: cosa uscisse da quel tubo non lo sa ancora nessuno, e per via analitica forse non si saprà, visto che quando l’ASP è arrivata era asciutto.
Ma oggi è il 15 agosto e per un paio di giorni anche la politica si mette in ciabatte. A Mondello l’unico rischio, per ora, è non trovare un metro quadro dove stendere il telo.
Buon Ferragosto.
Andrea Maria Rapisarda Mattarella
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