E’ stato l’articolo 1, commi 74 e 77, della Legge 30 dicembre 2024 n. 207 (la Legge di Bilancio del 2025) ad introdurre un’altra stretta all’evasione, prevedendo l’obbligo di collegamento tra i corrispettivi riscossi e trasmessi all’Agenzia delle Entrate tramite il Registratore telematico, ed i pagamenti effettuati con strumenti elettronici, come il POS.
In questo modo, dopo l’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica (per i soggetti obbligati dall’articolo 21 del D.P.R. 633/72 ad emettere fattura) e dopo l’obbligo della registrazione telematica dei corrispettivi (per i soggetti ex art.22 dispensati dalla fattura), viene consentito all’Agenzia delle Entrate non solo l’immediata rilevazione delle operazioni effettuate (con fattura o con semplice corrispettivo), ma anche la conoscenza immediata del corrispettivo pagato dal cliente per ciascuna operazione.
Si ricorda che, dal 1° gennaio 2021, la memorizzazione giornaliera dei corrispettivi riscossi e la loro trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate deve avvenire entro 12 giorni.
Ora, alla memorizzazione, si affianca quello della rilevazione dei pagamenti avvenuti con strumenti elettronici.
A tal fine, all’atto della registrazione/memorizzazione delle operazioni effettuate (cessioni o prestazioni), deve essere riportato nel documento commerciale la forma di pagamento utilizzata (es. carta, bancomat, wallet) ed il relativo ammontare.
L’obbligo del collegamento tra i corrispettivi risultati dal registratore telematico ed il relativo pagamento con sistemi elettronici, come già detto, è entrato in vigore dal 1° gennaio di quest’anno.
Tuttavia, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025, la stessa Agenzia, oltre a fornire agli operatori economici interessati le istruzioni per l’abbinamento del registratore con gli strumenti di pagamento elettronici (nella maggior parte dei casi il POS), ha stabilito che, nonostante la norma sia entrata in vigore il 1° gennaio 2026, in caso di POS già attivi nel mese di gennaio 2026 il collegamento con il registratore telematico deve avvenire entro 45 giorni da quando viene reso disponibile dall’Agenzia l’apposito servizio web.
In caso di POS attivati dopo il 31 gennaio 2026, invece, il collegamento deve essere attivato dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità del POS ed entro l’ultimo giorno lavorativo di tale mese.
L’Agenzia, con lo stesso Provvedimento dello scorso 31 ottobre, ha precisato che l’interazione di cui si parla avviene attraverso un apposito servizio web, disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate chiamato “Fatture e Corrispettivi”.
Per l’attivazione del servizio, devono essere forniti al sistema informatico alcuni dati come il codice identificativo del POS, il codice identificativo del Registratore Telematico ed il luogo dove vengono utilizzati questi strumenti.
Secondo l’Amministrazione Finanziaria, con l’introduzione di questo nuovo adempimento “si realizza la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico”, rendendo automatico e sincronizzato il flusso delle informazioni tra incasso e registrazione fiscale.
Salvatore Forastieri