Il calciomercato volge al termine e il Palermo ha ufficializzato l’ennesimo colpo in entrata. Alessandro Gabrielloni, dal Como professione centravanti, è l’ultimo arrivo importante di una campagna acquisti da mille e una notte.
Mercato da 10
È vero, nelle ultime stagioni più volte è stato decantato il calciomercato estivo poi naufragato con l’esame incontrovertibile del campo. L’attività di rafforzamento attuale, posta in essere dalla società di Viale del Fante, è plasticamente la più imponente e qualitativa dell’era CFG. Basterebbe, semplicemente, confrontare la rosa a disposizione di Pippo Inzaghi dell’anno scorso con l’attuale. Il miglioramento è evidente in tutti i reparti, nel numero e soprattutto nella qualità di ogni protagonista.
L’ultimo arrivo in ordine cronologico di Alessandro Gabrielloni, acquistato come vice Pohjanpalo, ha dato seguito all’approdo in Sicilia di Mattia Perin dalla Juventus accolto da più di mille tifosi totalmente in estasi. Un colpo, l’ennesimo, che dimostra le incredibili ambizioni della proprietà. Il calciomercato chiuderà ufficialmente il prossimo 1 settembre alle ore 20:00 e, tranne clamorosi colpi di scena, non si prevedono ulteriori arrivi. L’ex attaccante del Como, infatti, è il decimo acquisto ufficializzato dai rosanero e dovrebbe aprire le porte alla cessione di Jérémy Le Douaron chiuso dalla folta concorrenza nel reparto avanzato.
Il Palermo, tornando alla valutazione del mercato di Carlo Osti, è andato al di là del classico “gioco” delle coppie. In difesa, ad esempio, Pippo Inzaghi potrà contare su cinque centrali di difesa per due posti. Bani, Ceccaroni, Peda, Magnani e Barba, infatti, si contenderanno i due slot centrali della difesa a quattro che il tecnico rosanero andrà a disegnare durante la stagione. Una lista di calciatori considerati “fuori categoria” del ruolo che qualsiasi allenatore vorrebbe avere a disposizione.
È nella qualità di tutta la rosa che il Palermo ha completato il proprio salto di qualità che sarà determinante per ambire alla vittoria finale. Carlo Osti è intervenuto là dove, nelle stagioni precedenti, si erano palesate le maggiori lacune: le alternative rispetto ai cosiddetti titolari non si sono dimostrate all’altezza delle attese. Un ragionamento che riguarda anche e soprattutto gli under, in passato deludenti mentre ora già decisivi e al centro del progetto. Vedi il giovane Dominic Vavassori, talento dell’Atalanta, sùbito nelle grazie di pubblico e allenatore.
Per questa ragione, al di là della banalità secondo cui la perfezione non esiste, il calciomercato della società, nella persona del direttore sportivo Carlo Osti, è da considerarsi da dieci. Il plenipotenziario del club ha agito seguendo la ratio del “migliore” obiettivo possibile, in qualsiasi ruolo. Strefezza, Hernani, Perin, Estevez, per citarne alcuni, sono acquisti di valore primario in Serie B. Ognuno di questi calciatori rappresenta il top nel proprio ruolo. Si attendono, curriculum alla mano, smentite.
L’idea di Inzaghi
Non esistono campionati che si vincono nel mese di agosto, spetterà a Pippo Inzaghi l’onere di esaltare il lavoro della società facendo rendere nel migliore dei modi la rosa costruita secondo le sue direttive. Qualsiasi calciatore arrivato, com’è giusto che sia, è stato avallato dal tecnico rosanero al fine di essere funzionale alla propria idea di calcio. La novità, ormai non più tale, è il passaggio alla line a quattro in difesa così da garantire una migliore copertura del rettangolo di gioco e un gioco più offensivo rispetto all’anno precedente.
Le prime due recite ufficiali, contro il Lecce in Coppa Italia e con la Juve Stabia, hanno garantito due vittorie e, nel complesso, due prestazioni sicuramente di livello. Eccezione per l’ultima mezz’ora contro lo Stabia dove la squadra ha dimostrato di dover ancora assimilare totalmente le volontà di Inzaghi che si aspetta miglioramenti a partire dalla delicata trasferta contro la cenerentola della categoria. L’Arezzo che, dopo la vittoria in casa dell’Avellino e a distanza di 19 anni di assenza dalla Serie B, vuole continuare a sorprendere regalando una vittoria davanti al proprio pubblico.
Francesco Lupo
