Si è concluso oggi 6 dicembre, con una solenne e partecipata cerimonia presso il prestigioso Teatro Massimo, il percorso di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025. L’evento, che ha suggellato un anno di straordinario impegno civico e solidarietà, ha visto la presenza istituzionale di altissimo livello, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La cerimonia ha celebrato il tema scelto per l’anno, “Un volontariato che non ti aspetti… Il tuo!”, mettendo in luce l’impatto trasformativo che la gratuità e l’impegno civico hanno avuto sull’intera città e si è aperta con l’inno nazionale eseguito dal coro delle voci bianche del teatro.
Consegnata una targa al presidente della Repubblica con il logo del «WeCare Palermo», ideato nelle attività di co-progettazione con i giovani volontari palermitani dell’VIII circoscrizione, in occasione del «WeCare festival». L’intento è quello di richiamare le parole di don Milani per evidenziare che «abbiamo a cuore Palermo».
Le Istituzioni in Prima Fila

L’arrivo del Presidente Mattarella, accolto dalle massime autorità militari, civili e religiose locali e regionali, ha sottolineato l’importanza che lo Stato riconosce al Terzo Settore come pilastro della coesione sociale. Sono stati ricordati gli sforzi profusi dalle associazioni per tessere una rete di cura e assistenza che ha saputo raggiungere i quartieri e le persone più fragili.
«L’anno di Palermo Capitale ha dimostrato che la vera ricchezza di una comunità risiede nella capacità di “avere a cuore” il proprio prossimo» ha commentato la Presidente del CeSVoP, Giuditta Petrillo, ringraziando i volontari per aver trasformato lo slogan in un’azione tangibile. Palermo, Capitale di una solidarietà “che non ti aspetti”, chiude quindi il suo anno con la consapevolezza di aver rafforzato il proprio tessuto sociale e di aver lasciato una traccia indelebile nell’immaginario collettivo nazionale.
«Con Palermo si chiude un anno che non è stato una vetrina ma un laboratorio civico fatto di partecipazione, legami e responsabilità condivise. La Capitale italiana del volontariato è diventata una piattaforma nazionale che mette in relazione istituzioni, associazioni e cittadini attivi. È così che il volontariato rafforza la democrazia e costruisce futuro», ha dichiarato Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato italiani.
L’intervento del Presidente Mattarella
Durante il suo intervento, il Presidente Mattarella ha ricordato come la solidarietà sia stat il motore della Repubblica e ha ricordato i «giovani volontari che abbiamo visto impegnati nei disastri naturali che hanno coloito il nostro Paese: Irpinia, Belìce, Firenze…». Hai poi ricodato il «costante soccorso per chi soffre di solitudine e abbandono». «Il Presidente ha inoltre ricordato che i volontari debbono essere «ispirazione e volano concreto per il bene comune» e che il volontariato si prende cura «dei nostri beni culturali, del nostro ambiente animando periferie e territori testimoni in preda allo sconforto dell’abbandono. Veri patrioti» e che è diventato «volano concreto di costruzione del bene comune, valore economico e effetti di moltiplicazione e risparmi consistenti per i conti pubblici». «Il volontariato da corpo alla speranza – ha concluso Mattarella – è palestra di democrazia concreta che può mettere forza vitale nelle istituzioni, elemento necessario in un tempo dominato da tossine messe in circolo ingannevolmente. E proprio per questo il volontariato è un antidoto prodigioso che giorno dopo giorno, con i fatti, da corpo alla speranza».
I numeri di un anno indimenticabile
Il 2025 per Palermo è stato un anno di mobilitazione eccezionale, con cifre che testimoniano il successo dell’iniziativa, promossa da CeSVoP (Centro Servizi per il Volontariato di Palermo) in partenariato con Comune di Palermo, Caritas Palermo e Forum Terzo Settore Sicilia, e sostenuta dalla rete nazionale CSVnet e in collaborazione con l’Anci: oltre 40 eventi territoriali organizzati; 8 circoscrizioni coinvolte attivamente; più di 200 enti del Terzo Settore, parrocchie, scuole e gruppi sociali partecipanti; oltre 15.000 cittadini raggiunti e sensibilizzati e 800 volontari attivi nel ruolo di progettisti e organizzatori.
Le voci dei giovani volontari
Il momento più emozionante è stato certamente quello dedicato alle testimonianze dei giovani volontari. Sono intervenute, tra le altre, Chiara Runfolo, Alfiere della Repubblica, e Matilda Guagliardito, giovani protagoniste di percorsi di cittadinanza attiva che incarnano la speranza e la visione delle nuove generazioni. Le loro storie hanno evidenziato come il volontariato sia un veicolo fondamentale di inclusione sociale e di cambiamento.
La presenza delle istituzioni no-profit
Secondo i dati Istat più recenti, del Censimento permanente delle istituzioni no-profit aggiornato a fine 2023, le realtà attive in Italia sono 368.367. I volontari e le volontarie sono il 9,1% della popolazione, pari a circa 4,7 milioni di persone. Gli enti iscritti al registro unico nazionale del terzo settore sono 138.407, a cui si aggiungono 67 reti associative, con una crescita di oltre 10mila unità nell’ultimo anno. A trainare l’incremento sono soprattutto organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, che registrano un aumento rispettivamente del 4 e del 30 per cento.
Il passaggio di testimone: ora tocca a Modena

La cerimonia è culminata con il tradizionale passaggio di testimone alla città che raccoglierà il titolo per il prossimo anno. Era presente Massimo Mezzetti, il Sindaco di Modena che è stata ufficialmente designata Capitale Italiana del Volontariato 2026, accogliendo l’eredità di impegno e solidarietà lasciata dal capoluogo siciliano.
Roberto Greco