Allo stadio Renzo Barbera è andata in scena la prova generale dei prossimi playoff davanti a un Renzo Barbera colmo di entusiasmo. Pippo Inzaghi, confermando le attese della vigilia, ha schierato un Palermo rivoluzionato in tutti i reparti.
Formazione rivoluzionata
Il tecnico ha dato fiducia a chi, durante la stagione, ha avuto meno spazio. L’intento è chiaro e trae ispirazione da uno dei tratti distintivi del tecnico: mantenere alta la tensione di tutta la rosa in vista delle sfide decisive dei playoff. Inzaghi è consapevole di come il suo Palermo abbia necessariamente bisogno di tutti i propri effettivi. La vittoria finale è sicuramente un dolce viatico in ottica dei playoff ormai imminenti.
La cronaca
La recita contro il Catanzaro, artitmeticamente certo dell’attuale posizione in classifica, ha plasticamente mostrato pregi e difetti del Palermo. Rosa capaci di alternare interessanti trame offensive, vedi la rete d’autore di Johnsen, a improvvisi cali di tensione che hanno facilitato, in modo decisivo, le due reti di Pittarello. Una partita in cui le due squadre si sono affrontate senza particolari tatticismi, tentando di superarsi vicendevolmente, e specifiche velleità di classifica. Il solito bomber Pohjanpalo ha regalato ai rosanero la vittoria finale.
Il pensiero rivolto ai playoff
Il pomeriggio del Renzo Barbera ha regalato la classica partita di fine stagione fra due formazioni senza pretese e con la mente rivolta ai playoff. In casa Palermo la consapevolezza del quarto posto ha consentito a Pippo Inzaghi una significativa rotazione finalizzata a verificare anche la condizione di chi, durante il campionato, è stato meno impiegato. L’obiettivo principale passerà attraverso il purgatorio dei playoff con il Renzo Barbera pronto a regalare emozioni e classico dodicesimo uomo. Contro il Catanzaro i rosa sono stati spinti da 28.616 spettatori: è stata l’ennesima dichiarazione d’amore riassunta dallo striscione esposto dalla Curva Nord: “Per te che mi fai sempre quell’effetto della prima sera”.
Francesco Lupo