Palermo si prepara alla notte della Santa: ecco i dettagli e le curiosità sul Festino di Santa Rosalia

È iniziato il conto alla rovescia per i palermitani e i turisti che non vedono l’ora di assistere al Festino della Santuzza, patrona della città

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Festino numero 402: Santa Rosalia, opera di Filippo Sapienza, ha in mano una croce fatta con il legno delle barche dei migranti, e un ramo di ulivo che simboleggia la pace, è avvolta da 300 farfalle luminose e sfilerà dentro un bio-carro.  «Rosalia Normanna»: è questo il tema dell’edizione 402 del Festino di Santa Rosalia 2026, organizzato per il Comune di Palermo da Odd Agency e Coopculture. Tutti i dettagli e il programma sono stati svelati durante la  conferenza stampa che si è svolta all’Arcidiocesi di Palermo lo scorso 8 luglio.

«Il Festino è ormai diventato un ecosistema dove cultura, storia, arte e tradizione diventano, insieme, acceleratore economico e generatore di valore per la città che migliora la sua attrattiva a livello internazionale. Grazie, infatti, al lavoro di promozione portato avanti da questa amministrazione negli ultimi anni, Palermo ha rinnovato il suo racconto, divenendo meta turistica privilegiata » ha dichiarato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

L’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice ha legato la figura della Santa all’emergenza sociale: «È venuto il momento della metanoia, della trasformazione personale, del rinnovamento interiore. Dobbiamo abituarci a pensare in maniera nuova l’uomo; in maniera nuova la convivenza dell’umanità, in maniera nuova le vie della storia e i destini del mondo. È l’ora in cui si impone una sosta, un momento di raccoglimento, di ripensamento, quasi di preghiera: ripensare, cioè, alla nostra comune origine, alla nostra storia, al nostro destino comune. Mai come oggi, in un’epoca di tanto progresso umano, si è reso necessario l’appello alla coscienza morale dell’uomo”. » E ha poi proseguito: «La bellezza interiore genera bellezza civica. Valorizza ed esalta la bellezza storica, artistica, culturale, umana della città che si abita. Genera un senso comunitario della vita, dà risposta alla solitudine e all’individualismo, all’incuria e all’indifferenza, alla sopraffazione e alla violenza. La bellezza interiore apre vie di pace e di riconciliazione, processi di condivisione e di liberazione. Suscita corresponsabilità verso i più deboli”. Infine, Lorefice  ha concluso il suo intervento con queste parole: “A noi palermitani e a quanti verranno come ospiti in questi giorni del Festino, Rosalia offre un tempo e uno spazio quasi di preghiera per un gioioso e proficuo ripensamento: ‘ripensare, cioè, alla nostra comune origine, alla nostra storia, al nostro destino comune’. Ci chiede di essere costruttori di Città fraterne, pacifiche, accoglienti, inclusive, umane, belle. Dove non prevalga la globalizzazione dell’indifferenza e dell’impotenza. Città libere dalle strutture perverse di peccato, di ingiustizie, di violenza, di connivenze con ogni forma di male, di sopraffazione e di potere, da ogni stupido dannoso potere mafioso. Ci chiede di essere artigiani di un mondo che ritorni ad essere ‘Casa fraterna’ e ‘Giardino fecondo’ di relazioni di cura e di pace».

Le cinque tappe del percorso del carro con la Santa e gli attori protagonisti

La Statua della Santuzza sfilerà il 14 luglio lungo il Cassaro (Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico): ogni step del percorso è un connubio tra narrazione, arti visive, musica, danza, teatro, ma anche artigianato, tecnica, costumi, progettazione e produzione culturale. Infatti alla costruzione del Festino stanno lavorando oltre cento tra artisti, artigiani, progettisti, costumisti, scenografi, scultori, creativi digitali, maestranze diverse, altamente specializzate per un’unica narrazione collettiva contemporanea. In scena cinquanta performer, tra artisti della compagnia One Thousand Dance di Luca Rapis e decine di ballerini palermitani. I costumi riportano le figure normanne all’oggi; le musiche originali di Santi Pulvirenti accompagnano l’intero percorso.

Al centro del racconto del Festino di ODD Agency e CoopCulture, con la direzione artistica di Luca Pintacuda, è la figura di Rosalia Normanna: un parallelo tra la storia della santa e quella dei normanni, entrambe narrazioni di un trauma trasformato in bellezza attraverso l’incontro con l’alterità di culture diverse. Il racconto intreccia la miracolosa liberazione dalla peste del 1624 con i valori del presente: ambiente, inclusione e senso di comunità.

La narrazione è affidata a tre attori: Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano.

Il carro trionfale

Il carro trionfale è firmato da MCA – Mario Cucinella Architects che ha fatto nascere un bio-carro vivo dove le architetture normanne dialogano con i giardini arabi e con la memoria del “paradiso-terrestre”. Il carro è un paesaggio scenografico ascensionale: La Santa – avvolta da 300 farfalle luminose – si erge sopra un bosco rigoglioso composto da 150 essenze mediterranee e ornamentali, simboleggiando con la sua narrazione una Palermo fertile, preziosa e accogliente.

I fuochi d’artificio lasciano il posto ai droni

Il percorso prevede 4 tappe, prima di arrivare a porta Felice (e al mare) per la quinta tappa con i tradizionali fuochi d’artificio. Quest’anno potrebbe essere l’ultima volta con i giochi pirotecnici: 45 minuti di fuochi, realizzati da La Rosa International Fireworks.

Sì, perché, proprio giovedì, è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale la mozione presentata dal consigliere Carmelo Miceli (Progetto Civico Italia), per sostituire i fuochi con uno spettacolo di droni.

«Una decisione storica – ha commentato Miceli – Credo che Palermo sia la prima città d’Italia che realizza questo obiettivo. La mia proposta può dare vantaggi in termini di sostenibilità ambientale (riduzione di emissioni, inquinamento acustico e residui), sicurezza pubblica e soprattutto benessere degli animali, terrorizzati dal rumore provocato dai cosiddetti botti».

E poi non mancheranno prima e dopo eventi a corredo del Festino in giro per Palermo: gli artisti si alterneranno con vari spettacoli, a partire dai tradizionali pupi, sino a spettacoli teatrali, concerti e rappresentazioni storiche.

Serena Marotta