Si è tenuto questa mattina, nonostante la pioggia, l’11° Memorial Salvatore Balistreri – “Curri con noi”, la gara di handbike (1 ora + 1 giro) dedicata alla promozione dello sport inclusivo e alla valorizzazione delle persone con disabilità motorie. Il motto del Memorial, “La disabilità è negli occhi di chi guarda”, racchiude il senso profondo dell’iniziativa: un invito a cambiare sguardo, riconoscendo la forza, la tenacia e il talento degli atleti che ogni giorno trasformano la disabilità in energia e coraggio. L’evento prende il nome di “Memorial Salvatore Balistreri” proprio da colui che, a causa di un tragico incidente durante il servizio militare, è rimasto per 44 lunghi anni su una sedia a rotelle in condizione di paraplegia. “Salvatore era un uomo di forte tempra e di una sensibilità fuori dal comune ed ha voluto con grande forza ed impegno, l’organizzazione di questo evento, al quale ha partecipato personalmente come organizzatore alle prime due edizioni” – dice il Professor Mario Balistreri, fratello di Salvatore – Salvatore ha dedicato la sua vita ad un progetto finalizzato a rendere più agevole la vita delle persone disabili ed al supporto dei familiari degli stessi”. A tal fine è stato il fondatore della Onlus Villa delle Ginestre, Fondazione che persegue da circa un decennio finalità sociali, operando nei settori dell’assistenza, della sanità, dell’educazione e della formazione, del tempo libero e dello sport, della tutela dei diritti civili. L’opera della Fondazione, iniziata da Salvatore, continua ora sotto la guida dei fratelli Mario e Antonella. Alla gara hanno la partecipato 14 concorrenti provenienti da tutta l’Italia ed uno dalla Svizzera. Tra gli atleti partecipanti spiccano la campionessa
mondiale di handbike Roberta Amadeo che convive con la Sclerosi Multipla. “Spaventati, arrabbiati, ma poi guardala in faccia, – dichiara Roberta Amadeo – prendile le misure e non rinunciare a nulla. Hai la SM non sei la SM. Combattila con le armi che la scienza ci ha fornito e porta avanti i tuoi progetti di vita. Facevo tanto sport, amavo il judo, avevo energia da vendere. In terza media mi sono accorta che qualcosa non andava. Non mi sentivo più padrona del mio corpo. Ho lasciato judo, ma ho continuato a fare ciclismo, non volevo fermarmi. Verso i 22 anni ho scoperto che avevo la sclerosi multipla. Un giorno è piombato nella mia vita uno strano mezzo: l’handbike. All’inizio ero restia, poi sono balzata su, ho dato due inforcate belle toste e il mio cuore ha preso il volo. Mi sono innamorata del gesto, del vento sul viso, della fatica di usare sole le mani. Sono tornata quella bambina indipendente e monella. Ho vinto numerosi premi, tante vittorie che non sento solo mie, ma di tutte le persone con la sclerosi multipla. Il ciclismo è uno sport di fatica, mi dicevano che era impossibile”. “L’iniziativa è piena di significato, di inclusione e di partecipazione, di voler esserci…esserci per voler esserci.
La disabilità – ha dichiarato l’Assessore alla Politiche Sociali del Comune di Palermo, Mimma Calabrò – è un tema di cui tutti dovremmo essere soggetti attiviti per rendere la nostra città molto più accogliente più a misura di tutti. L’importante che di disabilità non si parli solo il 3 dicembre giornata mondiale della disabilità. Ma si deve parlare di disabilità 365 giorni l’anno e io dico a 365 gradi”. “Ho fatto una
promessa a mio fratello Salvatore, – ha dichiarato il Prof. Mario Balistreri – quella di continuare negli anni a venire con il memorial, siamo arrivati quest’anno all’undicesima edizione, purtroppo il tempo non è stato molto clemente ma i nostri amici diversamente abili che oggi stanno gareggiando ci dimostrano che non esistono limiti”. Il percorso si è snodato lungo Via Ruggero Settimo, Piazza Re Galmici, Via Libertà e Piazza Croci, per poi concludersi nuovamente in Via Ruggero Settimo, nel cuore pulsante della città. L’organizzazione dell’evento è curata dall’A.S.D. Salvatore Balistreri in collaborazione con la Fondazione Villa delle Ginestre, Decathlon, il Comune di Palermo e la Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali.
Fabio Gigante