Si è concluso il calciomercato più sontuoso degli ultimi anni. In attesa di eventuale ma improbabile smentita, il più blasonato da quando il CFG si è insediato nella città di Palermo. Una campagna acquisti che consegna al tecnico Pippo Inzaghi la rosa più forte di tutta la Serie B.

Il capolavoro di Carlo Osti
Carlo Osti da Vittorio Veneto ha voluto fare le cose in grande, sostenuto da una proprietà che conosce molto bene l’ambizione come ispirazione che conduce al successo. Sì, perché City Football Group ha dimostrato, se mai ve ne fosse ulteriore necessità, come e quanto il Palermo Calcio sia nelle priorità della holding britannica. È vero, anche nelle precedenti estati il lavoro estivo della società è stato accompagnato da peana e giubilo, ma ciò che è stato fatto nell’estate che volge al termine non ha precedenti. Quanto meno, sicuramente, da quando il CFG si è insediato nel capoluogo siciliano.
Un investimento tecnico che fa seguito allo sviluppo del progetto stadio che ha consentito la presentazione della città come candidata ad ospitare Euro 2032 . Una visione di crescita totale che vede protagonista non soltanto il Palermo Calcio ma, tramite il pallone, anche tutto il comportamento cittadino infrastrutturale. Tornando all’aspetto meramente calcistico del mercato, il Palermo ha chiuso la sessione estiva con dieci (dieci!) nuovi acquisti di livello assoluto. La ragione che ha stimolato l’azione del direttore sportivo rosanero è stata “ il miglior obiettivo per ogni esigenza ”. Non il secondo o terzo, ma il numero uno in assoluto presente sulla piazza. Così è stato, senza deroga alcuna.
Una rosa completa in ogni sua sfumatura che consentirà a Inzaghi diverse soluzioni anche dal punto di vista tattico. I calciatori a sua disposizione, di fatto, sono in grado di ricoprire più ruoli mantenendo la stessa garanzia di alto rendimento . Il 4-2-3-1 sarà, come ormai è cosa nota, il vestito preferito ma con licenza di poter mutare anche una partita in corso nell’eventuale situazione lo dovesse richiedere. Quindi non soltanto qualità nella sua massima espressione, ma soprattutto eterogeneità e diversità dei fini.

Il colpo di scena finale
Le settimane di calciomercato hanno visto il Palermo protagonista con l’ultimo giorno che è scivolato via senza particolari colpi di scena, nonostante la piazza si attendesse il fatidico “ultimo colpo” magari alla voce “uscita”. Il riferimento, non tanto casuale, è a Emanuel Gyasi che Osti ha tentato di destinare altrove per un’estate intera salvo poi cambiare idea. In questa direzione ha lasciato perplessi il dietrofront della società inerente la partenza del calciatore ghanese. Era tutto praticamente ultimato con l’ Ascoli , anche lo stesso Gyasi avrebbe dato l’ok, ma a poche ore dalla chiusura del mercato il Palermo avrebbe fatto sapere di non voler completare la cessione.
Il coup de théâtre che non ti aspetti che ha alimentato qualche dubbio tra i tifosi desiderosi di vedere arrivare un altro calciatore rispetto a quel Gyasi che, quanto meno allo stato attuale, non ha di certo entusiasmato con la maglia rosanero. La decisione, verosimilmente, sarebbe stata dettata dalla difficoltà di riuscire eventualmente a sostituire numericamente la sua partenza. Una scelta che non sposta l’alto giudizio sul prezioso lavoro di Carlo Osti capace di regalare una fuori serie a Pippo Inzaghi.

Il focus a Pippo Inzaghi
Lo scettro dell’estate è del Palermo ma spetterà al tecnico far rendere nel migliore dei modi la rosa centrando l’obiettivo dichiarato e voluto da società e tifosi. Il campionato appena iniziato ha nel club di Viale del Fante il più grande favorito. Lo sa molto bene Inzaghi a cui aspettarà l’onere di esaltare i suoi ragazzi in un percorso che deve necessariamente condurre alla Serie A, là dove la città vuol tornare dopo anni di dolci illusioni e speranze svanite. La missione è chiara, la squadra è pronta, la società ha fatto il suo come meglio non poteva. Ha agito come soltanto i grandi club sono in grado di fare. Dal calciomercato è tutto, linea al campo ea Pippo Inzaghi.
Francesco Lupo
