Palermo bello di notte. La Sampdoria ci prova ma non basta. Finisce 3-1

La formazione di Pippo Inzaghi vince e vola in cima alla classifica a margine di una serata a tratti sofferta. L'undici blucerchiato tenta di evitare la capitolazione ma si deve arrendere a Palumbo e compagni

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Joel Pohjanpalo - Palermo FC | Foto Federico Serra Ⓒ
Joel Pohjanpalo - Palermo FC | Foto Federico Serra Ⓒ
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Il Palermo si presenta davanti al proprio pubblico forte di quattro vittorie di fila nelle altrettante uscite in un inizio di stagione felicemente storico. La formazione di Pippo Inzaghi va alla ricerca della quinta vittoria che sarebbe sinonimo di primato in classifica solitario. Per fare questo dovrà superare la Sampdoria arrivata in Sicilia con lo stato d’animo diametralmente opposto e l’intento di trovare quella scintilla che possa rianimare l’entusiasmo di un ambiente alla ricerca della propria identità.

Nessuna sorpresa nell’undici titolare di Pippo Inzaghi che disegna il consueto 4-2-3-1 con gli interpreti attesi alla vigilia. L’unico ballottaggio sulla trequarti ha visto prevalere Hernani che partirà dal primo minuto insieme a Johnsen e Strefezza dietro Pohjanpalo. In mezzo al campo Ranocchia a dare ordine coadiuvato da Segre con la missione di trasmettere equilibrio. La linea difensiva a quattro è la solita, Bani e Ceccaroni al centro assistiti da Augello e Pierozzi nelle corsie laterali. In porta la protezione e l’esperienza di Mattia Perin.

La partita

Primo tempo

Inizia il match con il Palermo che indossa la consueta maglia rosa e pantaloncini neri, Sampdoria che risponde con la storica maglia bianca. Ospiti che hanno inizia con personalità. Sùbito ci prova Sinani con la palla che sorvola la traversa sopra lo sguardo attento di Perin. Ma è il Palermo a sbloccare la serata con Gabriel Strefezza che capitalizza nel migliore dei modi l’assist telecomandato di Augello. Grande inserimento del folletto brasiliano e seconda rete consecutiva per lui dopo quella realizzata in Coppa Italia. Rosanero avanti 1-0, è il minuto 9.

Partita piacevole con le due formazioni che si sfidano a specchio e molta intensità a centrocampo. Intanto al minuto 20 arriva il primo cambio della serata per Pippo Inzaghi, scelta obbligata a causa di un problema muscolare per Strefezza. L’autore della rete del momentaneo vantaggio rosanero lascia il posto a Vavassori. Poco dopo è Henderson a provarci con il sinistro ma la palla esce fuori alla sinistra della porta.

Ancora la Doria con la classifica giocata di Lorenzo Insigne che dalla sua mattonella preferita di sinistra ci prova con il tiro a giro che Perin addomestica tra le sue braccia. Sono 33.196 in totale gli spettatori presenti al Renzo Barbera. Alla mezz’ora è Johnsen ad andare vicino al raddoppio, girandosi su se stesso dentro l’area, ma la palla termina di poco sul fondo. Non è finita, sempre l’attaccante norvegese si presenta davanti a Vindhal ma l’estremo difensore salva distendendosi alla sua destra.

Sono prodromi della seconda gioia per il Palermo che arriva, neanche a dirlo, con Pohjanpalo al minuto 22. L’attaccante finlandese, riceve da rimessa laterale sulla corsia di sinistra, si gira su se stesso e batte il portiere ospite. Favorita in estasi, gioia totale. La formazione ospita tenta di rimettere in discussione il risultato ma non riesce mai a rendersi concretamente pericolosa dalle parti di Perin. Finisce così la prima frazione di gioco con il parziale di Palermo 2 Sampdoria 0.

Secondo tempo

La ripresa inizia con un altro cambio in casa Palermo. Solita staffetta, Hernani lascia spazio a Palumbo. Risponde Corradi con l’uscita di Sinani e l’ingresso di Begic. Al minuto 58 è Perin a salvare su Tutino dopo “l’assist” involontario di Pierozzi. Provvidenziale l’intervento dell’estremo difensore rosanero. Sampdoria che sta tentando in tutti i modi di rifarsi sotto e impensierire la formazione di casa.

Ci riesce al minuto 64 con il solito Lorenzo Insigne, prima da titolare e primo gol per lui, che ribadisce in rete dopo la traversa di Verschaeren colpita per la parata di Perin che nulla può sulla ribattuta dell’ex attaccante del Napoli. Inzaghi corre ai riparti fuori Ranocchia e Pierozzi, dentro Estevez e Cassandro. Corradi richiama in panca Insigne per Abildgaard.

Squadre lunghe con il Palermo alla ricerca del tris che chiuderebbe definitivamente la contesa, Sampdoria che prova a trovare il pari che sarebbe clamoroso. Ma il punto esclamativo lo mette Palumbo al quarto minuto di recupero con la rete del definitivo 3-1. Il Palermo vince e vola solitario in cima alla classifica di Serie B dopo tre vittorie di fila. La Samp ci ha provato ma non è bastato per evitare la sconfitta.

Francesco Lupo

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