Si è svolto ieri mattina il convegno sul tema della sicurezza sul lavoro, dal titolo: “Sicurezza con delitto”. L’iniziativa promossa da Panormedil CPT in collaborazione e con il patrocinio della direzione regionale Inal Sicilia si è tenuta presso la sede di Panormedil CPT a Palermo. L’incontro ha visto protagonisti circa 40 studenti della 5^ A e B dell‘istituto scolastico I.S.S “M. Rutelli”. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro partendo dalle scuole e coinvolgere direttamente i ragazzi in un laboratorio teatrale interattivo per far vivere da protagonisti la scena di un ipotetico infortunio sul lavoro.
Attraverso un percorso immersivo e grazie al supporto di formatori per la sicurezza, gli studenti hanno vissuto in prima persona la scoperta della scena dell’infortunio, le indagini sull’accaduto con testimonianze ed interrogatori dei vari personaggi oltre alla analisi del contesto in cui è avvenuto l’infortunio. Gli studenti, che hanno assunto il ruolo di investigatori, hanno concluso la loro esperienza con la stesura del verbale delle indagini. Un format coinvolgente e flessibile in cui la formazione si intreccia con il giallo e che grazie ad una narrazione strutturata, materiali realistici ed una conduzione esperta porterà i partecipanti ad allenare le proprie competenze trasversali di ascolto, analisi e collaborazione al fine di approfondire aspetti tecnici e normativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, vivendo un’esperienza realistica.
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«Oggi celebriamo la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro – ha dichiarato Giorgio Soluri direttore regionale Inail Sicilia -. E’ un momento importante perché ci consente di parlare di salute e sicurezza rivolgendoci ai giovani studenti che per noi è importate parlare di prevenzione nella scuola. Perché i giovani studenti di oggi saranno i lavoratori e i datori di lavoro di domani. Parlare di prevenzione sin dai banchi dui scuola ha un’importanza cruciale perché lavoriamo per fare acquisire alle ragazze e ai ragazzi la consapevolezza che la sicurezza sul lavoro è un valore culturale. E come valore culturale deve essere un valore condiviso. La parola chiave è educare al rischio che i lavoratori incontrano nello svolgimento dell’attività lavorativa. La sicurezza sul lavoro – ha concluso il direttore Soluri – non è un costo ma un investimento per il lavoratore, per il datore di lavoro, per le famiglie e per l’intera società. L’evitare il verificarsi di un infortunio non è un adempimento burocratico ma è una battaglia di civiltà».
«Per noi oggi è una giornata importante – ha dichiarato Gaetano Scancarello, presidente di Panormedil CPT -. Tutti gli anni cerchiamo di dare un messaggio forte. Quest’anno viene dopo dei fatti drammatici e quindi c’è un’attenzione maggiore. La sicurezza non può essere festeggiata con una giornata ma lo si fa giorno per giorno con un cammino in continua crescita. Con Panormedil CPT cerchiamo di fare formazione a 360 gradi sia per i datori di lavoro ma sopratutto per i lavoratori. A volte la formazione non basta. Spesso cosa succede, tenere un operaio seduto per 4 o 6 ore non so quanto rimane impresso nella sua mente. C’è bisogno di portare cultura nella sicurezza E lo facciamo in vari modi entrando nelle scuole anche elementari con gli psicoligi. Abbiamo consegnato ai bambini dei caschi sui quali hanno scritto delle parole dedicate ai loro papà, ai fratelli, agli zii per poi consegnarglieli per un messaggio che ti “rimane in testa”». «Siamo felici di partecipare oggi a questo incontro – ha dichiarato Serena Mangano studentessa del 5° anno dell’istituto Mario Rutelli Costruzione e Ambiente del Territorio -. Non solo ci dà un’ampia apertura al mondo del lavoro ma anche ci mostra i pericoli che si possono verificare, il modo di affrontarli per evitare che succedano incidenti ai lavoratori ed ai futuri professionisti che diventeremo».
Fabio Gigante