Perchè non sia solo 25 novembre. Forse è fin troppo facile piangere su stessi il 25 novembre. Tanto, poi, il giorno dopo è “un altro giorno”. E lo dimostrano le statistiche. Il problema della violenza di genere e i femminicidi, in Italia, non sono mai stati un fenomeno emergenziale ma strutturale. Ben vengano, quindi, le iniziative organizzate per il 25 novembre ma, ancor più importante, è il “fare” del giorno dopo. E dei giorni a seguire. E di quelli precedenti. Deve essere stato questo lo spirito con il quale il Presidente del Rotary Palermo Ovest Avv. Giuseppe Cascio, alla presenza dell’Assessore Fabrizio Ferrandelli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, e di altre Autorità rotariane, ha inaugurato, lo scorso sabato 22 novembre, in Piazza Don Bosco, una “panchina rossa” a memoria e rispetto delle vittime della terribile e crudele piaga delle violenze alle donne.
Giova ricordare che nella risoluzione delle Nazioni Unite 54/134 del 17 dicembre 1999, con la quale è stata ufficializzata questa commemorazione, è stato precisato che si intende per violenza contro le donne “qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata”.
Il Presidente del Club rotariano Cascio, insieme all’Assessore Ferrandelli, nel ricordare che il colore rosso rappresenta la battaglia contro i maltrattamenti ed i femminicidi, reati che ogni giorno riempiono purtroppo le pagine di cronaca, ha scoperto la “panchina colorata di rosso”. La posizione scelta, un luogo molto frequentato dai giovani, è data anche dalla necessità di lanciare un monito alle generazioni future. Nella speranza che fatti così gravi non debbano mai più accadere.
SF