Più tempo per le imprese del Sud che intendono investire nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
Con ildecreto direttoriale del 18 febbraio 2026, n. 33, ilMinistero dell’Ambiente e della Sicurezza Energeticaha differito il termine per la presentazione delle domande di agevolazione.
Il provvedimento interviene sull’Avviso pubblico per la selezione di progetti di autoproduzione di energia da FER, adottato con decreto del 30 ottobre 2025, n. 424, dalla Direzione generale Programmi e Incentivi finanziari del Ministero.
La nuova scadenza è fissata alle ore 10:00 del3 luglio 2026, in luogo del precedente termine del 3 marzo 2026.
Fotovoltaico per le imprese del Sud: nuovo termine per i finanziamenti
La misura si inserisce nel Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027), Obiettivo specifico RSO2.2, con unadotazione finanziaria complessiva pari a 262 milioni di euro, ed è finalizzata allapromozione delle energie rinnovabiliin conformità alla direttiva (UE) 2018/2001.
Nel dettaglio, il decreto del 30 ottobre 2025 ha definito:
i soggetti beneficiari;
gli interventi ammissibili;
le modalità di accesso;
la dotazione finanziaria complessiva pari a 262 milioni di euro.
Successivamente, con decreto direttoriale del 19 novembre 2025 sono state approvate leRegole Operative, che disciplinano in modo puntuale i requisiti tecnici, le spese ammissibili, le modalità istruttorie e le condizioni di erogazione del contributo.
Il decreto del 18 febbraio 2026 intervieneesclusivamente sul termine di presentazione delle domande, lasciando invariato l’impianto regolatorio della misura. Il differimento è stato motivato dall’esigenza di favorire il pieno utilizzo delle risorse disponibili.
Soggetti ammessi e interventi finanziabili
La misura è rivolta alle imprese ubicate nelleRegioni del Mezzogiorno individuate dall’Avviso: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Non è però sufficiente la sola localizzazione regionale. L’impresa deve essere operativa in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. È quindi necessario verificare con attenzione l’effettiva sede dell’unità produttiva oggetto dell’investimento.
Possono essere finanziati programmi di investimento finalizzati alla realizzazione di impianti destinati all’autoproduzione di energia rinnovabile a servizio diretto dell’impresa.
In particolare, sono ammissibili:
impianti fotovoltaiciper la produzione di energia elettrica;
impianti termo-fotovoltaici, in grado di produrre simultaneamente energia elettrica e termica
Gli impianti devono essere installatisu edifici esistenti o su strutture nella disponibilità dell’impresae devono risultarefunzionali all’attività produttiva. L’energia prodotta deve essere destinata prioritariamente all’autoconsumo.
Sono ammissibili lespese strettamente connesse alla realizzazione dell’impianto, tra cui fornitura e installazione dei moduli, inverter, quadri elettrici e componentistica tecnica, strutture di supporto e sistemi di fissaggio, opere elettriche e connessione alla rete, eventuali sistemi complementari nei limiti previsti dalle Regole Operative, nonché spese tecniche di progettazione e direzione lavori nei limiti stabiliti.
Elemento decisivo resta la coerenza tra il dimensionamento dell’impianto e i consumi dell’impresa. Un impianto sovradimensionato rispetto ai fabbisogni reali può incidere negativamente sulla valutazione di ammissibilità.
L’agevolazione e l’intensità di aiuto
L’incentivo è concesso sotto forma dicontributo in conto capitale, a valere sulla dotazione complessiva di 262 milioni di euro.
L’intensità dell’aiuto variain funzione della dimensione dell’impresa(micro, piccola, media o grande), del regime di aiuto applicabile e dei massimali previsti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato. In linea generale, le micro e piccole imprese beneficiano di percentuali di contributo più elevate rispetto alle grandi imprese, nel rispetto dei limiti consentiti.
Il contributo è calcolato sui costi ammissibili effettivamente sostenuti e documentati.
L’istruttoria è affidata alGSE, che verifica la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi e la coerenza tecnico-economica del progetto.
Modalità di accesso e termini di presentazione
Le domande vanno presentateesclusivamente in modalità telematicaattraverso il portale dedicato gestito dal GSE e devono essere corredate dalla documentazione tecnica ed economica prevista dalle Regole Operative, inclusa la relazione tecnica descrittiva dell’intervento.
Il nuovo termine ultimo è fissato alle ore 10:00 del 3 luglio 2026. La proroga ha infatti come obiettivo di favorire una più ampia partecipazione e il pieno utilizzo delle risorse disponibili e non incide sulle condizioni di accesso né sui requisiti tecnici richiesti dall’Avviso: restano infatti invariati l’ambito territoriale, le tipologie di intervento ammesse e i criteri di ammissibilità delle spese.
Sonia Sabatino