Il Premio Internazionale “Mondello Arte Expò 2025” alla 3° edizione

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Valorizzare figure che, attraverso arte, cultura e impegno civile, contribuiscono alla crescita del territorio siciliano e al suo racconto più autentico è questa la missione del Premio Internazionale “Mondello Arte Expò 2025”, giunto alla sua terza edizione celebrata ieri presso l’Hotel Conchiglia d’Oro di Palermo. Un’iniziativa, ideata e organizzata dal Maestro Maurizio Lucchese. Un premio che negli anni si è distinto per l’attenzione ai talenti emergenti e alle personalità che operano nei diversi settori della cultura, con particolare riguardo ai temi della legalità, della ricerca e dell’inclusione sociale. Tra i premiati dell’edizione 2025 tre protagonisti della scena artistica siciliana contemporanea. L’attrice palermitana Chiara Russo, nota al grande pubblico per la serie “Mina Settembre 3” e per il film “Il gigante innamorato” di Costanza Quatriglio, viene premiata per la capacità di incarnare personaggi che interpretano la sfida, il riscatto e la complessità del Sud. Un talento in ascesa che rappresenta una nuova generazione artistica siciliana. Accanto a lei, il premio è stato assegnato a Simona Rita D’Angelo, regista, attrice, autrice teatrale e teatro-terapeuta. Per i premi alla Carriera, omaggio a due Maestri dell’arte: Aurelio Di Carlo, Maestro dell’arte contemporanea del tardo Novecento, riconosciuto per la sua ricerca pittorica, simbolica e visionaria e Girolamo Di Cara, Maestro del Barocco siciliano, autore di opere che hanno contribuito a custodire e rinnovare la tradizione, rendendola dialogante con il presente. Nell’ambito dell’impegno civile, è stato consegnato il premio alla Dott.ssa Claudia Caramanna, Procuratrice Capo del Tribunale per i Minorenni di Palermo, per il suo lavoro nella costruzione di percorsi di recupero e reintegrazione dedicati ai giovani in condizione di vulnerabilità. E’ stato inoltre premiato il Professor Francesco Pira, sociologo, saggista e docente universitario, per il suo contributo alla comprensione dei fenomeni legati al disagio giovanile, alla comunicazione digitale e ai rischi del cyberbullismo. Per la sezione dedicata alla narrativa, il premio è andato alla scrittrice Francesca Maccani, autrice di “Agata del Vento” e de “Le Donne dell’Acquasanta”, capace di raccontare con profondità e sensibilità la fragilità e la forza della gioventù palermitana contemporanea. «Accolgo con profonda gratitudine e sincera emozione – ha dichiarato Francesca Maccaniil conferimento del Premio Internazionale Mondello Arte Expo. Questo nuovo traguardo rappresenta per me non solo un onore, ma anche un incoraggiamento a proseguire con dedizione e passione nel mio percorso artistico e culturale. Desidero ringraziare la giuria, gli organizzatori e tutti coloro che hanno creduto nel valore del mio lavoro. Ogni premio è un segno di fiducia e di dialogo con il pubblico, e mi sprona a continuare a scrivere storie. Condivido questo riconoscimento con chi mi ha sostenuto e accompagnato, con famiglia e amici soprattutto, perché la scrittura è sempre un cammino collettivo, fatto di incontri, ascolto e condivisione». Il riconoscimento inoltre è stato assegnato anche ai giornalistiValentina Bongiovanni e Alessandro Arena, per il contributo alla divulgazione culturale e sociale del territorio. Altro importante riconoscimento è stato consegnato a José Luis Ledesma, giornalista argentino, trapiantatosi a Palermo circa 30 anni fa, uno dei testimoni diretti della ferocia della dittatura di Videla, a causa della quale ha lasciato la sua patria dopo essere scampato a quello che considera un attentato terroristico, uno dei tanti dell’epoca. Con i suoi scatti è riuscito a testimoniare gli orrori compiuti dalla giunta, il dramma dei desaparecidos, i cadaveri di giovani lasciati dai plotoni di esecuzione. In poco tempo diventa tra i foto-giornalisti professionisti più famosi d’Italia, se non d’Europa. I suoi scatti fotografici e soprattutto la “sua penna” esprimono la sensibilità indispensabile e necessaria per trasmettere realtà che possono essere rese visibili solo da chi, dietro l’obiettivo, ama la vita e la verità, valorizzandole e rispettandole, riuscendo a eccellere sia professionalmente che come essere umano. «Ringrazio l’organizzazione e la giuria per questo graditissimo Premio Internazionale – ha dichiarato Josè Luis Ledesma –. Molte fotografie documentarie scattate in Argentina nel corso del tempo sono scomparse. Nel periodo in cui lavoravo al mio quotidiano, in cui lavoravano persone dell’intelligence, quei negativi sono scomparsi. Quando ho lasciato l’Argentina nel 1982, ho potuto recuperare tutti i negativi che avevo scattato. Dopo più di 40 anni, sto organizzando una mostra fotografica con un libro che penso uscirà l’anno prossimo, sui diritti umani e su tutto ciò che mi è rimasto dentro, che mi ha colpito. Mi ha colpito e mi sono ammalato, ho diverse patologie ed ho avuto tre infarti. Può darsi che la mia professione mi stia chiedendo ora il conto, dopo tanti anni; la sofferenza di avere visto e non poterlo segnalare, perché in quel tempo non ci si poteva fidare di nessuno. Quindi, quello che mi è rimasto dentro mi sta uccidendo con il tempo. Sicuramente me ne andrò, ma prima di andarmene vorrei fare una pubblicazione e raccontare tutto quello che ho vissuto, perché quello che ho vissuto io lo avranno vissuto molte altre persone e non hanno la possibilità di raccontarlo». Il Mondello Arte Expò 2025, sotto l’attenta direzione del Maestro Maurizio Lucchese, conferma ancora una volta il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulla cultura siciliana. Un appuntamento che unisce arte, impegno civile e ricerca, premiando coloro che contribuiscono, con sensibilità e competenza, alla crescita culturale dell’Isola.

La scrittrice Francesca Maccani
Un momento della manifestazione
La premiazione del giornalista argentino Joseè Luis Ledesma
La premiazione della giornalista Valentina Bongiovanni

Fabio Gigante

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