Un rifugio che chiede aiuto: gli animali del canile aspettano te (VIDEO)

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A Palermo, dietro i cancelli del Canile Municipale, ogni giorno si consuma un lavoro silenzioso ma fondamentale. Operatori, veterinari e volontari si occupano di centinaia di cani e gatti abbandonati, feriti o smarriti. È un presidio di civiltà fondamentale, sia per i cittadini palermitani, che per i nostri amici animali. Noi de l’altroparlante abbiamo parlato con l’architetto Enrico Andò, direttore della struttura, che ci ha fatto da guida all’interno del canile.

«Il canile municipale ha la funzione di soccorrere i cani soprattutto quelli investiti, vaganti, malati o morsicatori. Quando la Polizia Municipale ci segnala un animale, interveniamo subito con i nostri operatori per recuperarlo e portarlo in sicurezza».

La prima verifica è quella del microchip, la “carta d’identità” che consente di risalire al proprietario in caso di smarrimento. Se invece il cane risulta vagante, entra nel canile sanitario, dove riceve cure e assistenza. Da quel momento in poi, inizia un percorso di tutela che può concludersi con un’adozione.

 

Non sono giocattoli

Enrico Andò

Adottare un animale non è un gesto da prendere alla leggera e, troppo spesso, capita che gli animali vengono trattati come oggetti di consumo.
«Un cane non è un giocattolo né un oggetto a batterie. – spiega Andò Ha bisogno di tempo, di affetto e di cure. Qui vediamo ogni giorno gli occhi tristi dei nostri amici a quattro zampe che aspettano qualcuno che li porti via. Noi possiamo dare loro tutto, ma non la libertà».

Il Canile Municipale non si limita a custodire: svolge un ruolo di educazione civica. Le associazioni animaliste affiancano il personale comunale nella valutazione del carattere di ogni cane, per trovare l’abbinamento giusto con chi intende adottarlo.
Il percorso prevede un periodo iniziale di affido temporaneo, durante il quale il cane resta sotto la tutela del canile e riceve tutte le cure necessarie. Dopo un mese, se l’inserimento va a buon fine, si passa all’adozione definitiva.

Ogni ingresso è preceduto dalla sterilizzazione, una misura indispensabile per contenere il randagismo: «La prima cosa che facciamo è sterilizzare l’animale, sia cani che gatti. Così evitiamo nuove cucciolate e abbandoni. Purtroppo, troviamo spesso scatole piene di cuccioli lasciati per strada: è una scena che non si dimentica», racconta il direttore.

Una struttura che si rinnova

Oggi il Canile Municipale di Palermo è al limite della capienza. Infatti, negli ultimi mesi si sono registrati oltre 400 abbandoni in appena due mesi, numeri che danno la misura di un’emergenza che resta grave.
Per rispondere a questa situazione, l’amministrazione comunale ha realizzato un nuovo spazio all’interno dell’ex mattatoio comunale, con 26 nuove gabbie che saranno inaugurate a breve.

«È una struttura moderna, con spazi puliti e sistemi di raccolta delle acque. Ci permetterà di ospitare altri cani in attesa di adozione – continua Andò –. Ma la soluzione vera è fuori da queste mura: serve responsabilità da parte dei cittadini. Non abbandonate i cani, per favore».

Accanto al canile sanitario, dove si accolgono animali feriti o malati, esiste, all’Ex Mattatoio di Viale dei Picciotti, anche un canile rifugio, destinato agli ospiti a lungo termine. Qui lavorano ogni giorno veterinari, operatori e volontari della Reset. «Ci confrontiamo costantemente con l’assessore Fabrizio Ferrandelli e con la dottoressa Pennisi, capo area – sottolinea Andò –. È un lavoro di squadra che ha già ridotto sensibilmente il numero di cani vaganti in città».

Educare alla cura

Canile sanitario

Il canile è anche un luogo di sensibilizzazione. Il direttore ci racconta di un suo sogno nel cassetto: aprire le porte alle scuole per far conoscere da vicino la realtà dei rifugi e insegnare ai più giovani cosa significa prendersi cura di un animale. «I bambini vedono il cane come un compagno di giochi, ma sono i genitori a doversene occupare. Serve educazione, serve consapevolezza».

L’impegno de l’altroparlante

Con l’obiettivo di sostenere la diffusione di una cultura della cura e dell’adozione responsabile, l’altroparlante avvia una nuova rubrica dedicata alle adozioni di animali, in collaborazione con i canili siciliani.
Ogni settimana saranno presentati alcuni animali in cerca di casa, insieme alle storie di chi lavora ogni giorno per il loro benessere.

«Veniteci a trovare – è l’appello del direttore – per portarvi a casa uno dei nostri cani, che sono veramente buoni, curati e aspettano una famiglia.»

Samuele Arnone

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