Il mercato immobiliare siciliano chiude il 2025 con un segno “più” che parla di fiducia e ripresa: le compravendite sono balzate del +7%, con ben 53.590 abitazioni passate di mano in dodici mesi. Dopo anni di incertezza, l’Isola torna a correre, trainata da una domanda solida che ha riportato dinamismo in tutte le province, segnando un’inversione di tendenza rispetto alla stasi del passato recente. Il cuore pulsante del mercato resta l’asse Palermo-Catania, che da solo genera quasi la metà delle transazioni regionali (47%), con rispettivamente 13.442 e 11.968 scambi. Tuttavia, le sorprese più grandi arrivano dall’entroterra e dalla costa agrigentina: Agrigento (+12,1%) ed Enna (+11,3%) guidano la classifica della crescita percentuale, seguite da Palermo (+9,6%) e Catania (+8,5%). Al contrario, Siracusa registra la crescita più timida (+1,0%), con il suo capoluogo che si distingue come l’unico in Sicilia a segnare una flessione nelle vendite (-4,8%).
Quotazioni in ripresa e metrature generose: l’identikit della casa siciliana
Sul fronte dei prezzi, il 2025 ha segnato un timido ma diffuso rincaro. Nei capoluoghi la quotazione media ha raggiunto i 1.075 euro al metro quadro (+1,1%), mentre nelle province il valore si attesta sui 723 euro al metro quadro. Palermo si conferma la città più cara con una media di 1.232 euro al metro quadro, tallonata da Siracusa (1.051 euro al metro quadro) e Messina (1.039 euro al metro quadro). Sul fondo della classifica resta Caltanissetta, dove per un metro quadro bastano mediamente 567 euro nel centro abitato. I siciliani non rinunciano allo spazio: le abitazioni più cercate e acquistate sono quelle con una superficie compresa tra 85 e 115 metro quadro, con una media regionale di circa 110 metri quadri per transazione.
Affitti stabili e perle turistiche: il fascino intramontabile dell’Isola
Anche il mercato delle locazioni tiene il passo con 62.803 nuovi contratti stipulati (+0,7%). Se il mercato ordinario di lungo periodo resta il più rilevante (38,1% della quota totale), il segmento degli affitti agevolati transitori ha vissuto l’incremento più vivace (+8,4%). Un capitolo a parte meritano le località turistiche d’eccellenza: mete come Taormina, Cefalù, San Vito lo Capo e le isole minori (Eolie, Egadi e Pantelleria) continuano a mantenere i valori di mercato più alti della regione, confermandosi porti sicuri per gli investitori.
Sicilia “affare” d’Italia: un’Isola che corre, ma resta accessibile
Nonostante il risveglio dei prezzi, il confronto con il resto del Paese fotografa una Sicilia ancora estremamente vantaggiosa. Solo 10 comuni in tutta la regione presentano quotazioni medie prossime o superiori al valore medio nazionale.. Questo divario rende l’Isola un mercato a due velocità: da una parte i grandi centri e i poli turistici che tengono il passo dell’inflazione, dall’altra una vasta provincia dove l’acquisto della casa resta un obiettivo molto più raggiungibile rispetto alla media italiana, consolidando la Sicilia come una delle regioni con il miglior rapporto tra qualità della vita e costi immobiliari.
Mario Catalano