Ambasciatrice del Nicaragua a Palermo per l’anniversario rivoluzione Sandinista

L'iniziativa, promossa e organizzata dall'Associazione Italiana Amici del Nicaragua, è nata come un omaggio alla storia, alla cultura e all'identità del popolo nicaraguense, in occasione dell’anniversario della rivoluzione e per celebrare i legami di amicizia e cooperazione culturale tra l’Italia e il Nicaragua

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Con qualche giorno di anticipo sono stati festeggiati ieri a Villa Niscemi i 47 anni dell’anniversario dalla rivoluzione Sandinista, il processo storico e politico culminato il 19 luglio 1979 con la cacciata della dittatura dinastica di Anastasio Somoza ad opera del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN).

L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Amici del Nicaragua, è nata come un omaggio alla storia, alla cultura e all’identità del popolo nicaraguense, in occasione dell’anniversario della rivoluzione e per celebrare i legami di amicizia e cooperazione culturale tra l’Italia e il Nicaragua.

L’Associazione Italiana Amici del Nicaragua è presieduta dal dott. Francesco Saieva Palmeri, punto di riferimento sia per i cittadini nicaraguensi che hanno bisogno di aiuto, sia di tutti i cittadini siciliani e le imprese che vorranno conoscere sempre più da vicino il Nicaragua.

All’evento erano presenti: Monica Robelo Raffone, ambasciatrice della Repubblica del Nicaragua presso la Repubblica Italiana e rappresentante permanente presso le Agenzie delle Nazioni Unite a Roma (FAO, IFAD e PAM), l’avv. Gennaro Danesi console della Repubblica del Nicaragua in Italia, l’assessore alla Cultura Alessandro Anello, il giornalista e conoscitore del Nicaragua, Fabrizio Casari; Marzia Suarez Taylin, presidente del Coordinamento DCSCA (Diaspore per la Cooperazione allo Sviluppo Cuba e Latino America Aps-Ets) e autorità civili e militari della città.

L’incontro ha creato un’importante occasione di dialogo e di consolidamento del legame di amicizia tra l’Italia e il Nicaragua, promuovendo la conoscenza reciproca attraverso il confronto e l’approfondimento culturale.

Le dichiarazioni dell’Ambasciatrice e del Console onorario del Nicaragua

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Monica Robelo Raffone, Ambasciatrice della Repubblica del Nicaragua presso la Repubblica Italiana

L’Ambasciatrice Monica Robelo Raffone ha sottolineato l’importanza del dialogo tra i popoli. «La spontanea ospitalità di Palermo racconta a tutto l’Occidente che alzare muri sia l’errore più grave che si possa fare perché alimenta odi immediati e scontri prossimi: il messaggio di Palermo al mondo occidentale è che il suo futuro potrà essere sereno solo operando per il realizzarsi di un pacifico e ben gestito incontro delle più varie etnie portatrici di qualsivoglia cultura e di tutte le fedi. Abbiamo tante cose in comune con la Sicilia: sole, mare e bellezza. Vogliamo coltivare questo rapporto. Non possiamo portare la pace nel mondo da soli, ma possiamo fare la nostra parte, andare oltre gli stereotipi che vivono i nostri Paesi. Al di là degli accordi commerciali, – ha concluso l’ambasciatrice Robelo Raffone – è importante guardarsi negli occhi. In un mondo dilaniato dalle guerre noi siamo per la bellezza, e crediamo che questa si trovi nell’incontro tra i popoli. La Sicilia, fatta di tante contaminazioni e culture, custodisce in ognuno di noi tracce arabe e normanne e noi crediamo che tutto questo sia ricchezza».

«Oggi la mia presenza qui è a sottolineare l’intensa attività realizzata dal dr. Francesco Palmeri – ha dichiarato l’avv. Gennaro Danesi, Console Onorario del Nicaragua – che ha creato dal nulla un’associazione che si pone come obiettivo la riscoperta del paese più grande e meno densamente popolato del Centro America che è il Nicaragua».

Fabio Gigante