Rottamazione quinquies, enti locali e contribuenti: tutto quello che c’è da sapere

Si tratta delle somme affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’elenco degli enti interessati è consultabile sul sito dell’Agenzia

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In tutto il territorio nazionale sono 1.481 (1.465 comuni, 5 regioni e 11 province e città metropolitane) gli Enti locali che hanno deciso di avvalersi della facoltà di concedere ai propri contribuenti la possibilità di definire le pendenze tributarie affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo che va dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) con il comunicato stampa del 25 settembre scorso.

In Sicilia sono 263 e, più precisamente, 37 nella provincia di Agrigento, 14  in quella di Caltanissetta, 44 in quella di  Catania, 16 in quella di Enna, 56 in quella di Palermo, 56 in quella di Messina, 11 in quella di  Ragusa, 14 in quella di Siracusa e 20 nella provincia di Trapani.

Parliamo della cosiddetta “Rottamazione quinquies – Enti locali”,  quella prevista dall’articolo 1, commi da 82 a 101 della legge 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio 20267), dopo l’estensione di tale norma anche ai crediti degli enti locali, estensione avvenuta con l’inserimento del comma 10 quinquies al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 in occasione della sua  conversione in legge.

La disposizione consente la regolarizzazione della posizione debitoria nei confronti delle Amministrazioni locali pagando soltanto il tributo, con l’abbuono delle sanzioni e degli interessi.

Le somme definibili in modo agevolato, come già detto, sono comunque solo quelle   quelle  iscritte a ruolo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, anche se,  al contrario della definizione (rottamazione quinquies) “nazionale”, tali somme possono essere  di qualsiasi natura,   tributarie e non, con esclusione di quelle derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Siamo quindi già in grado di conoscere gli enti che,  come previsto dalla norma, hanno comunicato all’AdER , entro il 31 luglio 2026,  il provvedimento (pubblicato nel proprio sito istituzionale) di applicazione della definizione agevolata ai carichi riferiti alle proprie entrate e affidati all’agente della riscossione (Imu, Tari, bollo auto, multe stradali).

L’elenco, è  consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Torna utile segnalare che la definizione di cui stiamo parlando è assolutamente  diversa dall’altra, anch’essa prevista dalla legge di bilancio 2026 (articolo 1, ai commi da 102 a 110), che attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.

Si ricorda che, in base a quanto previsto dal citato   decreto legge n. 38/2026, i contribuenti degli Enti locali  che hanno deciso di aderire alla proposta legislativa, possono presentare la domanda a partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026, con le modalità telematiche che saranno pubblicate entro il 15 ottobre  sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Entro la stessa data saranno pure resi disponibili, nell’area riservata del sito dell’Agenzia, i dati necessari a individuare i carichi definibili.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione, successivamente, comunque entro la data del 28 febbraio 2027,  provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata.

Il  pagamento delle somme dovute  potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027.

Oppure nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare. In questo caso,  le prime cinque rate scadono  il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e  il  30  novembre  dell’anno  2027. Le rate dalla sesta alla cinquantaquattresima  scadono il  31  gennaio,  il  31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il  30  novembre di ciascun anno a decorrere dal 2028.

Restano ferme tutte le regole previste dalle norme sulla rottamazione (quinquies) per le somme di spettanza erariale, comprese le norme che riguardano le cause di decadenza.

Salvatore Forastieri