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Una narrazione fatta di immagini, parole, storia e sapori. Si chiama “Santi e Sapuri – Storie di Fidi e Tavulati Siciliani” il progetto promosso dall’associazione Castello e Parco di Maredolce APS, in programma da oggi 9 settembre, ed ancora il 13 e il 20 in tre luoghi simbolici della città: il Castello di Maredolce, il Villino Florio e il Circolo Unificato dell’Esercito. L’iniziativa, a ingresso gratuito, nasce con l’obiettivo di coniugare la valorizzazione dei beni culturali materiali e immateriali con il recupero della memoria collettiva, delle tradizioni popolari e dell’identità siciliana.

Un itinerario che non casualmente parte proprio dal Castello di Maredolce, del quale l’associazione si prende cura da oltre 25 anni. Nata infatti da un’idea dell’architetto Silvana Braida e un manipolo di colleghi per salvare il castello dalla condizione di degrado e abbandono in cui si trovava. La struttura che nel XII secolo era stata una delle residenze di Ruggero II oggi si trova immersa tra le costruzioni abusive del quartiere Brancaccio. Negli anni è stata anche occupata illegalmente da alcune famiglie ed è stata addirittura rifugio per il latitante Totuccio Contorno nei primi anni ’90.
“Per noi il Castello ha sempre avuto un significato che va ben oltre  l’aspetto storico e culturale ,per noi è simbolo di riscatto – spiega Giusi Scafidi, vicepresidente dell’associazionee abbiamo il dovere di affidare alle nuove generazioni un patrimonio enorme di forti testimonianze”.

sicilitudine

Si comincia dal castello, oggi,  alle ore 16.30, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Sicilitudine” di Massimiliano Ferro. Il fotografo racconta, in bianco e nero, i volti e le scene quotidiane della Sicilia più autentica: uno sguardo che attraversa luoghi e rituali della vita popolare, nel tentativo di catturare l’identità profonda dell’Isola in uno scambio continuo tra l’uomo e il paesaggio. La mostra sarà visitabile fino al 20 settembre, dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e ogni martedì anche nel pomeriggio, fino alle 18.30.

“L’idea progettuale nasce dall’amore per la nostra città e dall’impegno nella tutela e promozione dei beni culturali – continua Scafidi -. Con “Santi e Sapuri” vogliamo condurre i partecipanti in un viaggio nell’anima vera di Palermo, intrecciando la memoria del passato con una visione rivolta al futuro”.

maredolce 2Dopo l’inaugurazione al Castello di Maredolce, la rassegna proseguirà con due ulteriori tappe: il 13 settembre al Villino Florio e il 20 settembre al Circolo Unificato dell’Esercito, con eventi che vedranno in scena lo spettacolo teatrale “Santi e Sapuri – Storie di Fidi e Tavulati Siciliani”, scritto e interpretato da Francesca Picciurro. Non mancheranno, in ogni tappa, i racconti “di gusto” a cura di Gaetano Basile, che accompagneranno i visitatori in un viaggio tra cibo, simboli e cultura popolare.