Sicilia, firmato l’accordo sul rinnovo del contratto dei regionali

Text with image

Each element can be added and moved around within any page effortlessly. All the features you need are just one click away.

Reading Time: 2 minutes
Presidenza della Regione
Presidenza della Regione

La firma sul contratto, quasi a sorpresa, è arrivata da tutti i sindacati e i dipendenti della Regione siciliana hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. E’ stato raggiunto l’accordo all’Aran Sicilia sul rinnovo del contratto dei regionali 2022/2024, in ritardo rispetto ai colleghi dei ministeri ma che porta con sé piccoli aumenti e arretrati.
Una bozza che non contiene grandi novità rispetto al contratto precedente firmato appena un anno fa ma che consente comunque di sbloccare le somme evitando le pastoie dell’esercizio provvisorio. Una prospettiva non per niente peregrina, visto il terremoto politico che ha investito il governo e la maggioranza all’Ars.

La soddisfazione di Schifani

Un risultato che il governatore Renato Schifani ha rivendicato, visto che ha inanellato due rinnovi in poco più di un anno e dopo 15 di blocco. abbiamo colmato i pesanti ritardi che erano stati accumulati rispetto alle altre pubbliche amministrazioni del Paese.
“Un impegno, anche in termini di risorse, che ci vede impegnati a rendere nuovamente attrattivo il lavoro alla Regione – ha detto il Presidente della Regione -. Ma la soddisfazione per i contenuti di questo contratto non si limita solo alla parte economica ma anche alle innovazioni sul piano normativo”.
Tra le novità la riorganizzazione degli orari di lavoro e l’introduzione della settimana corta, le regole sul lavoro agile e da remoto, più strumenti per l’affiancamento e la creazione di un coordinatore dell’ufficio stampa, da attingere tra i funzionari interni.

Brindano i sindacati

“Abbiamo firmato per senso di responsabilità, visto che solo una parte delle nostre rivendicazioni è stata accolta, lasciando vari punti insoluti”, dicono Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto e Gaspare Di Pasquale del Siad-Csa-Cisal.
Per Francesco Fucile e Salvo Lipari della Cgil “l’ipotesi di accordo prevede a regime, a decorrere da gennaio 2024, aumenti mensili di 122,36 euro per i coadiutori, di 161,93 euro per gli assistenti e di 193,71 euro per i funzionari che recuperano quasi interamente l’inflazione del triennio”.
Leonardo La Piana e Fabrizio Lercara di Cisl lo definiscono “un traguardo straordinario che recupera i ritardi accumulati in altri comparti del pubblico impiego e libera risorse importanti”.

Addio posto d’oro

Un modo anche per arginare la fuga dalla Regione. Perché, per quanto possa sembrare strano, ormai sempre più vincitori di concorso rifiutano di entrare nei ranghi dell’amministrazione isolana, preferendo i posti statali che vengono pagati meglio.
“Dopo il concorso per i centri per l’impiego del 2023 hanno preso servizio solo 161 funzionari sui 537 previsti – aveva detto qualche giorno fa la Cisal -. Al concorso per 100 posti negli assessorati regionali il 20% dei vincitori neanche ha voluto firmare il contratto e lo scorso 29 settembre, su 210 convocati per l’immissione in servizio, si sono presentati in appena 160″.

Roberto Immesi

Roberto Immesi
Roberto Immesi
Giornalista pubblicista, è Revisore dei Conti dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (Ucsi), sezione di Palermo. Collabora con LiveSicilia.it, Portadiservizio.it e “Radio Spazio Noi”, emittente dell’arcidiocesi di Palermo.

Ultimi Articoli