Con l’accelerazione della transizione verso un’economia sostenibile promossa dalGreen Deal europeo, l’accesso a dati di sostenibilità affidabili è diventato un elemento centrale per soddisfare le crescenti esigenze normative e di mercato. In questo scenario, le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo fondamentale, ma incontrano numerose difficoltà nel conformarsi ai requisiti dellaTassonomia UE, a causa della complessità dei criteri tecnici, dei costi di implementazione e delle risorse limitate a disposizione. Nonostante molte PMI operino già in settori potenzialmente allineati alla Tassonomia, in particolare nel campo delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’edilizia sostenibile, la rendicontazione risulta spesso sproporzionata rispetto alle loro capacità operative. A ciò si aggiunge il fatto che, pur essendo in gran parte escluse dagli obblighi di rendicontazione obbligatoria, le PMI sono sempre più sollecitate a fornire informazioni di sostenibilità da parte di banche, investitori e grandi imprese lungo le catene del valore.
Il progetto CONFESS e l’obiettivo di colmare il divario informativo
Il progettoCONFESS, finanziato dal programma europeoEU LIFE-CET-21, nasce per colmare il divario informativo tra le esigenze di trasparenza del mercato finanziario e le reali capacità operative delle piccole e medie imprese (PMI), in particolare nel settore delle energie pulite. Pur essendo escluse dagli obblighi formali di rendicontazione, molte PMI sono sottoposte a pressioni indirette da banche, investitori e grandi clienti per fornire dati ambientali affidabili; in risposta a queste difficoltà, il progetto ha sviluppato ilClean Leap Tool, una soluzione digitale pratica e accessibile pensata per supportare la rendicontazione volontaria e semplificata dellaTassonomia UE. L’obiettivo principale è rendere la Tassonomia più comprensibile, proporzionata e applicabile, mantenendo piena coerenza con il quadro normativo europeo e senza ridurre la credibilità delle informazioni fornite. Lo sviluppo del tool si fonda sullaDesign Science Research Methodology (DSRM), seguita rigorosamente in tutte le sue sei fasi, dalla definizione del problema alla valutazione finale, garantendo solidità scientifica, coerenza metodologica e rilevanza pratica. Il Clean Leap Tool semplifica l’applicazione della Tassonomia attraverso quattro passaggi chiave: migliora la fruibilità dei criteri riscrivendoli in linguaggio chiaro ed eliminando ambiguità tecniche; rafforza le capacità delle imprese fornendo linee guida, esempi pratici e strumenti di supporto; adatta i criteri di valutazione alla scala operativa delle PMI riducendo la complessità senza compromettere gli obiettivi ambientali; infine, nei casi in cui la semplificazione non sia possibile, consente di dimostrare la conformità tramite certificazioni riconosciute o il rispetto della normativa nazionale vigente, riducendo il rischio di greenwashing. Il tool è stato testato in una fase pilota inGermania, Italia e Repubblica Ceca, dove ha dimostrato elevata usabilità e piena verificabilità dei dati, tanto che unabanca italiana ne prevede l’integrazione operativa dal 2026, confermandone l’effettiva applicabilità nel contesto della finanza sostenibile europea.
Come funziona il Clean Leap Tool
IlClean Leap Toolè una web application intuitiva e modulare che accompagna le PMI lungo l’intero processo di valutazione dellaTassonomia UE, combinando diversi livelli di analisi: un’autovalutazione guidata dall’impresa, un controllo da parte di esperti e, se necessario, una verifica indipendente di terza parte. Il sistema genera un report strutturato che distingue chiaramente tra attività pienamente allineate e attività “taxonomy-eligible”, fornendo alle PMI uno strumento utile per dialogare in modo trasparente ed efficace con banche, investitori e partner commerciali. I test pilota realizzati nell’ambito del progetto CONFESS hanno evidenziato come il Clean Leap Tool riduca tempi e costi della rendicontazione, migliori la comprensione della Tassonomia UE da parte delle imprese, aumenti la qualità e l’affidabilità dei dati di sostenibilità e faciliti l’accesso alla finanza sostenibile. La sua struttura modulare permette alle aziende di familiarizzare gradualmente con gli standard di sostenibilità, evitando costi iniziali elevati e semplificando la complessità dei criteri normativi. Sebbene concepito principalmente per le PMI, il tool presenta potenzialità anche per le grandi imprese, soprattutto alla luce della crescente rilevanza della rendicontazione volontaria di sostenibilità e di recenti sviluppi normativi, come la Direttiva Omnibus. In questo modo, il Clean Leap Tool rappresenta un passo concreto verso unaTassonomia UE più inclusiva e funzionale, capace di coinvolgere pienamente anche le imprese di minori dimensioni nella transizione verso un’economia sostenibile.
Dott.ssa Maria Antonella Cigno