“La strage invisibile”: 414 morti in strada nel 2025. In Sicilia sono 17 le vittime dell’emarginazione

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Il nuovo report dell’Osservatorio fio.PSD fotografa un dramma nazionale che non si ferma e che si configura come una strage: l’età media delle vittime è di soli 46 anni. La strada uccide tutto l’anno, non solo per il freddo

È un bollettino di guerra quello che emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio fio.PSD, intitolato significativamente “La strage invisibile”. Nel corso del 2025, sono state 414 le persone senza dimora decedute in Italia, una cifra che conferma una drammatica continuità con gli anni precedenti. Nonostante l’attenzione mediatica si concentri spesso solo sulle emergenze invernali, i dati dimostrano che si muore ogni mese, con una media che oscilla tra i 21 e i 44 decessi mensili.

Il dato in Sicilia

All’interno della geografia del disagio, la Sicilia registra numeri significativi: sono 17 le persone morte nell’isola durante l’ultimo anno. La regione, insieme alla Sardegna (anch’essa con 17 vittime), contribuisce a quel 8,3% di decessi totali avvenuti nelle Isole. Sebbene le grandi città come Roma (48 morti in provincia) e Milano (27) restino gli epicentri della crisi, il fenomeno si sta estendendo in modo preoccupante anche ai centri urbani medi e piccoli e alle aree periferiche.

Chi sono le vittime

Il profilo tracciato dal report è quello di un’umanità fragile e dimenticata:

  • Genere: La stragrande maggioranza delle vittime è composta da uomini (91,5%).

  • Nazionalità: Il 56,5% sono stranieri, ma è in crescita la quota di italiani deceduti, arrivata al 29%.

  • Aspettativa di vita: Il dato più scioccante riguarda l’età. Mentre la popolazione italiana vive in media fino a 81,9 anni, chi vive in strada muore mediamente a 46,3 anni. Una differenza di quasi quarant’anni che rende evidente quanto la marginalità sia letale.

Perché e dove si muore

Contrariamente a quanto si possa pensare, il gelo non è l’unica causa. La principale causa di morte, che riguarda il 42% dei casi, è legata a malattie o malori improvvisi, spesso conseguenza di anni vissuti senza accesso regolare alle cure mediche. Un altro 40% è invece vittima di eventi traumatici, come incidenti, aggressioni o suicidi. I luoghi del decesso confermano l’isolamento sociale: il 34% viene trovato in strada o parchi pubblici, il 23% in baracche o ripari di fortuna e l’8% perde la vita all’interno delle carceri.

Oltre l’emergenza: la soluzione è la casa

Il report della fio.PSD si chiude con un appello alle istituzioni: le soluzioni emergenziali come i “piani freddo” sono fondamentali ma non sufficienti. La strada non deve essere il luogo in cui si aspetta la fine, ma il punto di partenza per una presa in carico integrata.

La strategia proposta è il modello Housing First: garantire alle persone un alloggio stabile e dignitoso come base per ricostruire la propria vita16. Solo trasformando le politiche di contrasto alla povertà da emergenziali a strutturali sarà possibile fermare questa strage che, come sottolinea l’Osservatorio, non può e non deve essere considerata inevitabile.

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