Lo sviluppo sostenibile non è più, da tempo, una semplice opzione da scegliere ma una strada obbligata. In un mondo sempre più densamente popolato, caratterizzato da grandi disuguaglianze sociali ed economiche e alle prese con il cambiamento climatico, non ci sono altre possibilità che scegliere uno sviluppo presente che non comprometta il futuro delle prossime generazioni.
Creare lavoro e ricchezza è un obiettivo nobile ma solo se accompagnato dall’inclusione sociale e dal rispetto dell’ambiente, non per un ecologismo fine a sé stesso ma come strumento imprescindibile per salvaguardare il mondo che abitiamo.
Concetti che fino a qualche tempo fa avremmo considerato assodati e riconosciuti a livello globale, ma che oggi devono fare i conti con il negazionismo climatico di Donald Trump, con le spinte contrarie al green deal europeo e con politiche sempre più favorevoli al ritorno al combustibile fossile a scapito delle rinnovabili.
Posizioni e cambiamenti non sempre facili da seguire e capire e che quindi, in questa rubrica, proveremo a raccontare in modo semplice e chiaro. Perché lo sviluppo sostenibile non può ridursi a uno slogan, deve essere una prospettiva tangibile, la cui convenienza si può e si deve dimostrare con numeri e storie.
Parleremo di turismo responsabile, ambiente, etica sociale e d’impresa. Insomma, proveremo ad analizzare lo sviluppo sostenibile nei suoi vari aspetti, con un occhio di riguardo a quel che accade a Palermo e in Sicilia. Un viaggio da fare insieme, giornalisti e lettori, per costruire insieme un futuro migliore.
Roberto Immesi