Otto spettacoli del cartellone principale, una manciata di produzioni originali e una lunga teoria di nomi noti della scena comica e teatrale siciliana. È l’ossatura della stagione 2026/2027 del Teatro Apparte di Palermo, costruita attorno a un’idea dichiarata fin dal motto scelto per il nuovo anno: “gli artisti che ami in spettacoli che vedrai solo da noi”. La scommessa, in altre parole, è sui debutti: produzioni inedite che vanno in scena a Palermo prima di proseguire il tour nel resto d’Italia.
Sul palco si alterneranno volti molto riconoscibili per il pubblico isolano: da Claudio Casisa a Ernesto Maria Ponte, da Sergio Friscia ad Antonio Pandolfo, fino a Rory Quattrocchi, Paride Benassai e al quartetto de I 4 Gusti. Ad aprire la stagione, il 16 ottobre, sarà proprio A spasso nel tempo de I 4 Gusti, commedia che gioca sui paradossi del viaggio temporale. A dicembre Casisa porterà la sua stand-up Il Grinch, monologo pungente sul lato oscuro del Natale, mentre il 2027 si annuncia fitto: i musical di Shrek e di Matilda – con Ponte nei panni della severa signorina Trinciabue -, la rilettura in dialetto di Shakespeare Sugnu r’ ‘na notti ri menzu stati, Sex and the Sicily di Pandolfo e Oggi è di nuovo oggi con Friscia. Capitolo a parte per Ciungam, che segna il ritorno di Benassai a cinquant’anni di carriera, accanto a Quattrocchi.
Accanto al cartellone principale, il cartellone Extra Stagione affianca cinque proposte più sperimentali – dai Badaboom a Giada Baiamonte, da Marco Feo a Matteo Contino e Davide Tusa – mentre alle famiglie è dedicato un programma a cura dell’Accademia Pas, dai classici alle storie più recenti.
Il filo che tiene insieme proposte così diverse è, nelle intenzioni della direzione, il legame con la città. «La stagione nasce dal desiderio di creare un ponte autentico tra il pubblico palermitano e il teatro contemporaneo», spiega il direttore artistico Giuseppe Stancampiano, che rivendica la scelta di intrecciare «gli artisti più amati dalla città con storie conosciute, popolari, capaci di emozionare e far riflettere». Una linea che vuole essere anche, nelle sue parole, «un omaggio all’identità siciliana e alla forza narrativa dei suoi artisti».
L’altra ambizione, dichiarata, è produttiva. Il teatro si presenta come una delle realtà più attrezzate del Sud – palco girevole, scenografie interattive, sistema audio diffuso anche in platea – e punta a generare format destinati a circuitare su scala nazionale. Il precedente citato dalla direzione è lo show ispirato a KPop Demon Hunters, che secondo i dati forniti dal teatro avrebbe già totalizzato 26 date sold out e oltre 20.000 spettatori, con il tour ancora in corso fino a dicembre e un doppio ritorno in Sicilia: il 26 luglio al Velodromo di Palermo e il 27 a Villa Bellini, a Catania.
Andrea Maria Rapisarda Mattarella