Sarà il Velodromo di Palermo a ospitare le gare casalinghe del Trapani nella stagione 2026/27. A comunicarlo, attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, è stato il presidente granata Valerio Antonini, che ha annunciato il nulla osta del Comune di Palermo all’utilizzo dell’impianto e, contestualmente, ha rivolto un duro attacco alle istituzioni della provincia di Trapani.
Trapani calcio al Velodromo di Palermo, l’annuncio di Antonini
«La Società FC Trapani 1905 SRL ha ottenuto il nulla osta del Comune di Palermo affinché le gare casalinghe del Campionato di Calcio LND, per la stagione 2026-2027, vengano disputate entro le mura nobili e gloriose dello Stadio Velodromo», ha scritto Antonini, ringraziando la Giunta comunale palermitana per la disponibilità dimostrata. Secondo il patron granata, il via libera rappresenta anche la dimostrazione che le presunte rivalità tra Trapani e Palermo appartengono al passato.
Nel suo intervento Antonini ha ribadito la fiducia nella riammissione del Trapani in Serie C. «Poter giocare al Velodromo sarà motivo di entusiasmo ancor più grande qualora giungesse, come profondamente credo, la riammissione in Serie C», ha affermato, dicendosi fiducioso che la decisione possa arrivare entro la fine di luglio.
Il presidente ha poi puntato il dito contro i sindaci della provincia di Trapani, accusandoli di aver negato le autorizzazioni richieste dalla società o di non aver risposto alle istanze presentate dal club. Uniche eccezioni, ha precisato, la sindaca di Marsala e l’amministrazione marsalese, pur ricordando che l’impianto non sarebbe stato comunque utilizzabile per le criticità già segnalate dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Antonini ha quindi ringraziato la tifoseria granata per il sostegno ricevuto e annunciato che da lunedì inizieranno i lavori per la campagna abbonamenti in vista della prossima stagione.
Nel finale del messaggio il patron è tornato anche sul contenzioso con il Libero Consorzio comunale di Trapani, chiamando in causa il presidente Salvatore Quinci in vista dell’udienza prevista per settembre. Antonini ha annunciato che chiederà l’immediata esecutività delle somme che ritiene dovute per i lavori eseguiti e il riconoscimento di 910 mila euro di danni, ribadendo la volontà di proseguire la battaglia giudiziaria.
Roberta Mannino