Le attività per il benessere psicofisico degli studenti universitari dell’Università di Palermo non sono calate dall’alto: le propongono gli studenti stessi.
È il dato che il coordinatore del progetto ProBeneComune per l’Ateneo palermitano – giunto al suo secondo anno – il professor Cristian Inguglia, mette al centro del bilancio di questi due anni. Il gruppo di peer educator è stato coinvolto «in maniera molto attiva, anzi proattiva – dice – attraverso la proposizione, quest’anno, di una serie di attività». Il risultato è un calendario che difficilmente sarebbe uscito da una programmazione dall’alto: laboratori musicali, seminari sulla nutrizione, laboratori di danzamovimentoterapia, attività ricreative. Il tutto non solo nei luoghi dello Spazio 15 e del resto del Campus ma anche nel resto della città, come il pomeriggio di mindfulness all’Orto botanico di Palermo.
«Hanno visto come protagonisti, come attori proprio principali, gli studenti di Unipa, che cercavano di coinvolgere altri studenti e studentesse nello svolgimento di queste attività», spiega Inguglia.
Si è partiti dallo sportello di supporto psicologico
Il progetto non nasceva così. «Siamo partiti da un’esigenza, un’emergenza, che era quella del supporto psicologico», ricostruisce il coordinatore. Poi, dice, «abbiamo allargato un po’ il tiro».
L’allargamento ha riguardato due direzioni. La prima è il tipo di intervento: accanto al supporto psicologico individuale sono arrivati i corsi di mindfulness, lo yoga, la peer education, gli eventi. La seconda, meno prevedibile, riguarda i destinatari. ProBeneComune non si rivolge solo agli studenti ma, nelle parole di Inguglia, all’intera comunità universitaria: comprese «le esigenze, i bisogni del personale TAB, tecnico-amministrativo e bibliotecario, che ovviamente con gli studenti si interfaccia ogni giorno». E i docenti, «e il loro rapporto con gli studenti». L’obiettivo è, quindi, quello di «promuovere tutta una serie di eventi che consentissero una partecipazione, una creazione di una comunità universitaria».
Cosa è ProBeneComune
ProBeneComune (acronimo di PROmozione del BENEssere della COMunità UNivErsitaria) è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che con il decreto direttoriale n. 1159 del 25 luglio 2023 ha emanato l’avviso Proben per la promozione del benessere psicofisico della popolazione studentesca, a valere sul Fondo integrativo speciale per la ricerca.
UniPa fa parte di un consorzio nazionale di dieci istituzioni di formazione superiore, con capofila l’Università della Calabria. Oltre agli interventi diretti, il progetto prevede attività di ricerca sul benessere psicologico degli universitari, misure contro le dipendenze – dalle sostanze alla ludopatia all’internet addiction – e il potenziamento dei servizi di counseling psicologico degli atenei aderenti.
Cosa succede a settembre
Il calendario riparte con l’anno accademico. «Un’altra serie di attività sono ancora in cantiere e continueranno per esempio nei mesi settembre-ottobre», anticipa Inguglia. Sono le settimane in cui l’ateneo accoglie le matricole, cioè la fascia più esposta allo spaesamento che il progetto vuole intercettare prima che diventi disagio.
Programma e iniziative sono pubblicati sul profilo Instagram @probenecomuneunipa_2026
Andrea Maria Rapisarda Mattarella