Palermo: al Velodromo l’evento benefico “Cuori inDIVISA”

Sotto il toccante e significativo slogan “Ci sono partite che contano più del risultato. Vieni a giocarla con noi”, la manifestazione ha voluto puntare i riflettori su una tematica drammatica e di strettissima attualità: la violenza di genere e il femminicidio

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Ieri pomeriggio la città di Palermo si è mobilitata per un appuntamento straordinario all’insegna della solidarietà e dell’impegno civile: l’evento benefico “Cuori inDIVISA”

Solidarietà, sport, ma anche grande spettacolo e intrattenimento per una causa che unisce l’intera città. Sotto il toccante e significativo slogan “Ci sono partite che contano più del risultato. Vieni a giocarla con noi”, la manifestazione ha voluto puntare i riflettori su una tematica drammatica e di strettissima attualità: la violenza di genere e il femminicidio. La manifestazione si è svolta al Velodromo “Paolo Borsellino”, situato allo ZEN a Palermo. Una scelta logistica dal profondo valore simbolico, legata a un luogo di riscatto e legalità per il capoluogo siciliano.

Il cuore della manifestazione è stato un inedito e appassionante incontro di calcio femminile: sul rettangolo verde si sono sfidate una rappresentativa di donne appartenenti alle Forze di Polizia e alle Forze Armate e le atlete di una selezione del Palermo FC Women. La selezione calcistica femminile ufficiale del Palermo F.C., militante nel campionato italiano di Serie C Femminile (Girone D) rappresenta i colori storici rosanero della città siciliana ed è integrata all’interno della struttura societaria principale controllata dal City Football Group. «Questo evento – ha dichiarato Linda Moceri presidente dell’associazione “Oltre le Paure” – nasce per dare una risposta concreta e corale a una delle piaghe più dolorose della nostra società, dimostrando che l’unione e la solidarietà possono fare la differenza». A condurre e animare il pomeriggio dal campo è stata una coppia d’eccezione, pronta a coniugare la grande professionalità del giornalismo locale alla travolgente ironia palermitana: Conny Transirico e Sasà Salvaggio.

Non solo calcio: la manifestazione è stata arricchita da emozionanti momenti musicali e performance dal vivo che hanno trasformato il Velodromo in un palcoscenico di festa, unione e riflessione. L’evento, arricchito da musica e comicità, ha visto quali Special Guest Simone Riccobono, Chris Clun, ADJ Brancato, Maiogabri e Irene Colli. L’iniziativa è stata promossa dalla Segreteria Provinciale di Palermo del COISP (Sindacato di Polizia) e dall’associazione Oltre le Paure APS ITALIA (Contro ogni violenza). L’importanza del progetto “Cuori inDIVISA” è testimoniata dalla fitta rete di partner e patrocini istituzionali che hanno deciso di sposare la causa. Oltre al sindacato di Polizia COISP e a Oltre le Paure APS, l’evento vede il coinvolgimento attivo di sigle sindacali e associazioni delle forze dell’ordine e della sicurezza, tra cui: USPP (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria) SiNaFi (Sindacato Nazionale Finanzieri) SIM Carabinieri (Sindacato Italiano Militare Carabinieri) ASPMI (Associazione Sindacale Professionale Militari) La manifestazione gode inoltre del prestigioso patrocinio e supporto di importanti realtà istituzionali e sportive del territorio, tra cui la Regione Siciliana (Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro; Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana), il Comune di Palermo, il Comune di Monreale, la Guardia di Finanza e la LND Sicilia (Lega Nazionale Dilettanti). Le donazioni raccolte durante la giornata saranno infatti interamente devolute ai figli delle vittime di femminicidio, i cosiddetti “orfani speciali”, per offrire loro un sostegno concreto e la vicinanza dell’intera comunità.

Nota negativa dell’evento è stata la limitazione della capienza delle tribune del Velodromo che per motivi di sicurezza è stata fissata a soli 1950 spettatori autorizzati. Una struttura la cui pista in cemento non ha ancora ricevuto i necessari interventi di messa in sicurezza e ripristino, rendendo l’impianto utilizzabile di fatto solo come uno stadio di calcio o un’arena per eventi. Le associazioni ciclistiche locali e la Federazione hanno espresso forte malcontento, evidenziando come la totale conversione al calcio neghi uno spazio sicuro ai giovani ciclisti della città.

Fabio Gigante