Caldo afoso. Temperature che sfiorano i 40 gradi. Ogni anno, quando l’estate arriva, dobbiamo far fronte a temperature sempre più elevate, al caldo torrido e a quella sensazione di appiccicume che impregna la pelle. Fastidioso, vero?
E se vi dicessimo che, per i nostri tanto amati amici a quattro zampe, è addirittura peggio? I loro manti morbidi e setosi, che tanto ci piace accarezzare, con il caldo diventano il loro peggior incubo, o quasi. È vero che potrebbero sentirsi appesantiti, ma gli esperti sconsigliano di tosarli, poiché il pelo svolge anche una funzione termoregolatrice e filtra i raggi del sole.
In inverno li abbiamo sempre accanto, alla continua ricerca del nostro contatto, del nostro calore. La sera, con i loro occhietti, sembrano quasi implorarci di farli dormire nel nostro letto. In estate, invece, li vediamo allontanarsi, cercare un angolo fresco in casa. Li vediamo soffrire mentre boccheggiano alla ricerca di un po’ di sollievo.
E noi ci sentiamo impotenti di fronte alla loro sofferenza silenziosa.
«Non vedo l’ora che arrivi l’inverno!». E’ questa la nostra frase più ricorrente in questo periodo anche se, nei mesi più freddi, reclamiamoo l’estate e il suo caldo. Ma i nostri amici a quattro zampe non lo possono fare. Si accasciano a terra, tirano fuori la linguetta rosa, ansimano e, con i loro teneri occhietti, sembrano supplicarci di accendere il condizionatore, una ventola, di aiutarli in qualche modo.
Ma come possiamo davvero aiutarli a superare i mesi più caldi dell’anno?
Una buona idea è evitare di farli uscire nelle ore più calde della giornata e portarli a fare i loro bisogni solo al mattino presto e la sera, quando il sole non è più al suo apice e l’asfalto non è più rovente. Portarli fuori nelle ore di punta, infatti, non solo aumenta il rischio di colpi di calore, che possono mettere seriamente in pericolo la loro vita, ma li espone anche all’asfalto che, assorbendo il calore, può raggiungere perfino i 50 gradi nelle giornate più torride, rischiando di bruciare i loro delicati polpastrelli.
Evitare, in qualsiasi caso, di lasciarli da soli in auto, anche solo per pochi minuti: l’abitacolo può surriscaldarsi molto rapidamente e compromettere gravemente la salute del vostro animale.
È importante sapere che cani e gatti non sudano, se non attraverso i polpastrelli. La loro termoregolazione avviene principalmente attraverso piccoli e frequenti atti respiratori, che permettono all’aria di passare velocemente sulle superfici umide del cavo orale, favorendo così la dispersione del calore.
Per aiutarli a sopportare il caldo, diverse fonti consigliano inoltre di mantenere l’ambiente a una temperatura costante intorno ai 22-24 gradi, abbassare le tapparelle e chiudere le finestre nelle ore di punta. È consigliabile anche posizionare la cuccia nella zona più fresca e ombreggiata della casa e, se possibile, sopraelevarla di qualche centimetro da terra per favorire un maggiore ricircolo dell’aria.
Anche tappetini refrigeranti, acqua fresca o una borsa del ghiaccio avvolta in un panno possono essere d’aiuto. Possiamo inoltre rinfrescare i nostri animali passando delicatamente un panno umido, con acqua a temperatura ambiente, mai ghiacciata, su collo, ascelle e zona inguinale.
Se il vostro pelosetto dovesse manifestare sintomi riconducibili a un colpo di calore, il consiglio degli esperti è quello di spostarlo immediatamente in un ambiente fresco e ventilato, raffreddarlo con acqua fresca, ma non ghiacciata, e contattare il veterinario il prima possibile.
L’estate è una stagione che noi possiamo affrontare con un ventilatore, un tuffo al mare o un gelato. Per loro è diverso: dipendono completamente da noi. Bastano piccoli gesti e qualche attenzione in più per alleviare la loro sofferenza e proteggerli nei giorni più torridi. Perché chi ci regala affetto incondizionato ogni giorno merita che ci prendiamo cura di loro, soprattutto quando da soli non possono chiedere aiuto.
Emanuela La Barbera e Serena Marotta