Archiviato! Claudio Domino, inammissibile l’opposizione dell’avvocato Antonio Ingroia

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Archiviato. Un timbro sparato in faccia al ritratto di un bambino di 11 anni ucciso dalla mafia, quello di Claudio Domino. Appena due giorni dopo la commemorazione del 39° anniversario del suo brutale omicidio, è arrivata l’archiviazione del fascicolo che era stato riaperto su sollecitazione dei genitori, Graziella Accetta e Ninni Domino, per cercare di dare un nome e un volto all’assassino. Graziella, la madre, appena due giorni fa davanti alla lapide che ricorda il piccolo Claudio aveva urlato: “La mafia non è, non è mai stata e non sarà mai onorevole” ma oggi una famiglia per bene, che da 39 anni piange un figlio assassinato la cui morte è ancora avvolta da un silenzio che, oltre al dolore, continua ad  accompagnare il triste lutto, è una famiglia senza verità e giustizia.

Scelta fuori dal comune quella del gip Lorenzo Chiaramonte che ha dichiarato inammissibile l’opposizione presentata dell’avvocato Antonio Ingroia, il legale che assiste la famiglia Domino. Archiviato e null’altro. Nemmeno un’udienza per sentire le parti. Archiviato perché per il giudice l’opposizione è “infondata” non essendo possibile fare altri accertamenti sul caso.
Per noi – ha dichiarato l’avvocato Ingroia –questo provvedimento è nullo e lo impugneremo con un reclamo davanti al tribunale in composizione collegiale“. “Riteniamo – prosegue – di aver fornito numerosi spunti e che le indagini condotte dalla Procura siano state soltanto apparenti, perché non è stato sentito nessuno dei teste e dei pentiti che avevamo indicato“.
Parola di Antonio Ingroia che in quella Procura ha lavorato, che in quelle aule ha svolto il ruolo di magistrato. “Abbiamo fiducia nella giustizia e nei magistrati della Procura di Palermo, ma se sarà necessario ricorreremo a indagini difensive per dare giustizia a questo bambino” chiosa Ingroia. Intanto alla famiglia è toccato, ancora una volta, inghiottire un boccone amaro e non le è rimasto, per ora, che piangere. Senza verità e giustizia.