L’undicesima giornata del campionato di Serie B si apre con la sfida di alta classifica dello stadio Del Duca tra l’Ascoli e il Palermo. La formazione marchigiana è la cenerentola del torneo con l’ambizione di essere tra le protagoniste del prestigioso valzer della zona nobile della classifica. Il terzo posto, merito anche della migliore difesa con soli 6 reti patite, dimostra l’ambizione della neo promossa che stasera fa gli onori di casa alla capolista arrivata nelle Marche con 8 vittorie, 2 pari e il migliore attacco.
Una sfida nella sfida, quindi, tra due società che scendono in campo con la voglia di continuare a regalare gioia alle rispettive tifoserie. Per quanto riguarda le scelte dei due allenatori, stesso vestito tattico il 4-2-3-1 con Tomei che si affida al grande ex Matteo Brunori, vincitore del serrato ballottaggio con Gori. In casa Palermo, invece, Inzaghi cambia ma non troppo a centrocampo con Estevez preferito a Ranocchia con il solito Segre a coadiuvarlo. In avanti il trio annunciato Johnsen, Hernani e Vavassori a ispirare Pohjanpalo.
Grande cornice di pubblico allo stadio Del Duca che si presenta nel suo massimo splendore con il record stagionale di presenze e il settore ospiti quasi tutto pieno nonostante alcune restrizioni nella vendita dei biglietti. L’Ascoli scende in campo indossando il nuovo Fourth Kit, firmato da Ezeta in collaborazione con hummel ispirato alla storia e all’identità della città, che riprende le forme che caratterizzano il centro storico di Ascoli Piceno, mentre il Palermo con lo Zagara Kit che celebra il profondo legame tra il Club e la propria terra, proseguendo un percorso identitario che nelle ultime stagioni ha celebrato l’iconografia locale, dalle ispirazioni mediterranee al golfo di Mondello.

La partita
Primo tempo
Pronti via è l’Ascoli subito a rendersi pericolosa con Brunori che realizza quello che sarebbe il gol dell’ex ma il direttore di gara annulla, correttamente, per vistoso fuorigioco dell’attaccante. Sono i padroni di casa, in questi primi dieci minuti, a creare patemi a Perin. Ci prova Guiebre che supera con agio Cassandro ma il tiro finisce sull’esterno della rete. Al quarto d’ora ancora padroni di casa pericolosi con Venuti che, fronte alla porta, colpisce di testa con lo specchio spalancato ma la palla finisce di poco sul fondo. È la prova generale del vantaggio marchigiano che arriva al minuto 19 con l’ex capitano rosanero Matteo Brunori. Inizia tutto dall’intuizione di Acampora che serve Guiebre in verticale, assist al centro dell’area piccola dove Brunori da solo deve soltanto accompagnare la palla in fondo alla rete.
È l’1-0 meritato dell’Ascoli. Poco dopo arriva il primo cambio tra le fila dei locali con Acampora che deve alzare bandiera bianca a causa di un problema al flessore. Al suo posto dentro Bolsius. Ancora pericoli causati da un altro ex, Silipo con il solito movimento dalla destra a rientrare con il mancino, calcia giro e Perin si esalta togliendo la sfera dall’angolino basso dov’era indirizzata. Quando il cronometro indica 40 minuti di gioco, il parziale è sempre fermo sul momentaneo 1-0 a favore dei padroni di casa con il Palermo che fatica a costruire un’azione degna di nota. Dopo tre minuti di recupero, finisce la prima frazione di gioco con l’Ascoli avanti di 1-0 grazie alla rete di Matteo Brunori. Undici ospite insufficiente, soprattutto nella fase offensiva.
Secondo tempo
Inizia la ripresa con il Palermo che ricorre al primo cambio, fuori Vavassori per Ranocchia. Subito Augello dalla sinistra mette al centro per Pohjanpalo che di piatto spedisce alto. Pochi minuti più tardi è Vitale a salvare i suoi dal tiro di Hernani che calcia con l’estremo difensore a terra. Sempre il Palermo pericoloso, ancora con il centrocampista brasiliano che riceve palla al limite dell’area di rigore, ma il tiro di destro termina a lato. Sono le prove generali del pari che arriva al minuto 56 proprio con il neo entrato di Ranocchia che riceve palla e, girandosi di prima intenzione, batte Vitale spedendo la sfera all’angolino lontano. È l’1-1 degli ospiti che colpisco ad inizio ripresa. È il secondo gol in campionato del centrocampista dopo quello contro l’Arezzo ad inizio stagione. La mossa di Pippo Inzaghi viene subito ripagata dalla rete che rimette la contesa in equilibrio. Inizia la girandola delle sostituzioni. L’Ascoli sostituisce Milanese e Silipo per Perciun e De Pieri. Mentre in casa Palermo fuori Segre ed Hernani, dentro Mazzitelli e Gomes.
L’Ascoli riprende con il solito possesso palla in orizzontale nel tentativo di verticalizzare subito nel momento in cui si crea lo spazio per sorprendere la retroguardia avversaria. Nel frattempo, altra sostituzione tra le fila del Palermo, dentro Gabrielloni fuori Pohjanpalo. Ultimi cambi nell’Ascoli fuori Brunori e D’Uffizi, dentro Gori e Chakir. Risponde Inzaghi inserendo Magnani al posto di Estevez ammonito, Palermo ora con la difesa a tre nel nuovo assetto tattico del 3-5-2. Squadre che ci provano fino alla fine senza mai, però, riuscire a creare concreti pericoli ai rispettivi portieri. Così, dopo soli 3 minuti di recupero, il direttore di gara fischia tre volte e manda tutti negli spogliatoi. Finisce 1-1 tra Ascoli e Palermo che si dividono la posta in palio. Da una parte la capolista continua a mantenere la propria imbattibilità e il meritato primato, dall’altra il sodalizio marchigiano prolunga la striscia positiva confermandosi la vera rivelazione del torneo.
Francesco Lupo
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