La trasferta del Monterisi ha lasciato in eredità diverse perplessità già note ma che vengono acuite dall’ennesima prestazione al di sotto della missione stabilita ad inizio stagione. La quinta sconfitta del Catania, in dodici giornate del campionato di Serie C, ha mostrato l’ancestrale difficoltà di riuscire a dare continuità di prestazione e di risultato. Caratteristiche fondamentali di una squadra che ambisce al salito di categoria.
Sconfitta pesante
La 12ª recita di campionato dell’undici di Emilio Longo è stata caratterizzata da un’involuzione generale soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento in cui, sin dai primi minuti, Coda e compagni si sono consegnati all’iniziativa dell’Audace Cerignola. Nella prima parte del match, il Catania è riuscito ad evitare il peggio grazie a Dini che più volte si è dimostrato provvidenziale. Il club etneo, dall’altra parte, non è mai riuscito a rispondere con una propria iniziativa e la situazione è rimasta tale anche nel secondo tempo nonostante il vantaggio dei padroni di casa che si è rivelato fatale. Lo stesso allenatore rossazzurro, nella consueta conferenza stampa del post partita, ha riconosciuto la prova insufficiente dei suoi evidenziando come anche il rendimento dei singoli non abbia rispettato le richieste di inizio gara. Una frenata significativa che allontana molto il primo posto attualmente di proprietà del Potenza, vittorioso contro il Crotone, e va a scalfire l’autostima di un Catania già fragile.
L’unica notizia lieta, resta il calendario che indicato “soltanto” novembre con il campionato ancora tutto da disputarsi. Allo stesso tempo, però, una società come il Catania che ha la chiara ambizione di puntare all’obiettivo principale della Serie B non può permettersi un andamento così altalenante caratterizzato dalla totale imprevedibilità e senza coerenza precisa. Non può passare, ad esempio, da un 6-0 a una capitolazione come quella a cui è andata incontro contro il Cerignola. A preoccupare è la regolarità con cui la costanza di rendimento viene meno nei momenti in cui la squadra dovrebbe dimostrare il cambio di passo se non definitivo ma significativo verso quella maturità necessaria, ma ancora lontana, per puntare realisticamente ai primi posti della classifica. Il prossimo appuntamento nello scontro diretto contro il Sorrento, in programma domenica 8 novembre alle 14:30 allo stadio Angelo Massimino, rappresenta un banco di prova in cui Cicerelli e compagni devono dimostrare di voler invertire la rotta, non solo nel risultato, soprattutto nell’atteggiamento e nella prestazione assolutamente insufficienti nell’ultima trasferta in terra di Puglia.
Francesco Lupo
